gennaio 29, 2016

RECENSIONE: Il cavaliere d'inverno, P. Simons

Ciao amici! So che vi starete chiedendo che razza di fine io abbia fatto e so che potreste esservi dimenticati di me, ma io no. Può sembrare il contrario, ma io non ho mai smesso di pensare a voi. Ho avuto un po' di problemi in questo periodo, non lo nego, ma non voglio star qui a sprecare il mio e il vostro tempo per raccontarvi cose inutili. Sono solo felice di essere "tornata" per il momento, e non so quanto resterò, e non so con quanta frequenza resterò. Ma ci sono, ed è questo l'importante, per ora.

Vorrei parlarvi di un mucchio di cose che mi sono successe, che ho letto e che ho fatto in questo arco di tempo, ma credo mi limiterò a raccontarvi una bella storia. Una storia intrigante e molto delicata, di un libro che non vi resta che leggere.

Autore: Paullina Simons

Titolo: The Bronze Horseman

Titolo italiano: Il cavaliere d'inverno

Serie: The Bronze Horseman #1

Editore: Rizzoli - Best BUR

Trama: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta subito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

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R e c e n s i o n e 

Sapete quando avete l'impressione, siete certi che quel libro che state leggendo è così bello, ma così bello che non volete finirlo? Vi fermate quando non dovete, impegnate la mente in altro, vi fate una passeggiata.. tutto pur di prolungare la lettura finché potete. Questo romanzo mi ha fatto questo. 
Avrei potuto finirlo il giorno stesso in cui l'ho iniziato. Potevo rimanere alzata tutta la notte davanti al camino con una tazza di tè caldo, e finirlo. Ma questo libro va assaporato nei minimi dettagli, in ogni riga. 

Ambientato nella Russia della Seconda Guerra Mondiale, questo libro è capace di farvi avere freddo, di farvi avere fame e di farvi innamorare alla follia. E' stato capace di farmi teletrasportare nella Leningrado del 1941.