febbraio 27, 2013

Preview: Chaos

Buon tardo pomeriggio, Popolo del viaggio! (nuovo nome, ero lì per provare)
Voi sapete quanto io vada in fibrillazione quando ci sia da annunciarvi qualcosa di emozionante ed oggi è un giorno di quelli. Nel pomeriggio presto ho ricevuto un'email che aspettavo da un sacco di tempo e quindi, senza indugi, ve ne parlo immediatamente, perché meritavate di saperlo al più presto.

Credo che tutti conosciate ormai la famosa trilogia, che ha fatto scalpitare il mio povero cuoricino e quello di altri lettori che hanno avuto il piacere di leggerla, della talentuosa, creativa e, a tratti crudele e meschina, Lauren Oliver. Io avevo letto quest'estate il primo romanzo, Delirium, della trilogia omonima e ne avevo fatto una recensione positivissima in cui consigliavo caldamente a tutti di leggere il libro in questione per vari motivi.. ma col passare del tempo sono riuscita a leggere un altro scritto dell'autrice, riuscendo ad apprezzarla anche in quel caso per la sua ingegnosità, i suoi finali mozzafiato e i suoi protagonisti assolutamente adorabili e reali anche in circostanze dove sembra impossibile esserlo.
Ora, con mio grandissimo piacere, posso finalmente dirvi che, dopo un sacco di questioni aperte che abbiamo avuto con la casa editrice, sempre disponibile ad ascoltare noi lettori, ci ha deliziato con questa bellissima notizia: il sequel di Delirium sta per essere pubblicato! Lo so che io potrei benissimo acquistarlo qui in America o a Londra, ma ho voluto aspettare assieme a voi perché a) l'ansia e la trepidazione rendono tutto molto più accattivante, b) ho la copia italiana e non mi va di sballare tutta la serie con cambiamenti inutili.

Non chiedetemi perché la casa editrice abbia deciso di cambiare il titolo del romanzo da Pandemonium a Chaos, ma, dato che non è solita a farlo, spero ci saranno delle spiegazioni all'interno del libro.. magari questo titolo si addice di più alla storia, chi lo sa!
Pubblicazione: 2013, Marzo 5


Autore: Lauren Oliver

Titolo: Chaos

Titolo originale: Pandemonium

Editore: Piemme Freeway

Serie: DELIRIUM #2

Genere: distopico, romance

non leggere la trama se non hai prima letto il prequel perché rischi mega spoiler eclatanti, io ti ho avvisato!
Nel mondo di Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo prima che raggiunga i sedici anni. Lena non vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi ed essere emarginata dalla società, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle che ha votato la sua vita a combattere contro chi vuole renderli privi di emozioni. L’amore tra Lena e Alex comincia tumultuoso e cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge per unirsi definitivamente alla ribellione, ma purtroppo i piani non vanno come previsto… Ora Lena è da sola nelle Terre Selavagge, senza Alex, che ha visto cadere dall’altra parte della rete, senza la sua amica Hana, con cui ha litigato prima della fuga, e senza la vita che conosceva. E vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex… 


La Piemme Freeway ha inoltre deciso di ristampare, come si fa di solito prima della trasposizione cinematografica, il primo della serie affibbiandogli la copertina originale che, a mio parere, è veramente bellissima, anche se non una delle migliori tipo bocca aperta e capelli strappati e mani tremanti.

18, 00 euro
9,90 euro
 La prima copertina è quella che tutti noi possediamo: molto semplice e non particolarmente accattivante. La seconda è quella che la casa editrice ha deciso di ristampare ed è uguale a quella originale.

Ma alla fine il contenuto è sempre lo stesso:
Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...

E le sorprese non finiscono qui.. perché girano voci che la Fox ha deciso di trasformare questo bellissimo ed emozionante romanzo in una serie televisiva e, noi fans, non possiamo che esserne più contenti e sperare che, nonostante gli attori non siano quelli che ci eravamo immaginati (Emma Roberts per Lena e Daren Kasagoff per Alex), sia una bella serie che riesca a rendere omaggio al romanzo in se e per se.

Io non aspetto altro che poter sia leggere il sequel sia vedere la serie TV.. ma che mi dite voi? Potete dire lo stesso?

febbraio 26, 2013

Recensione: Wings

Salve a tutti cari!
Ho un po' di cosette da dirvi, anche se so già che non ve ne fotterete una minc. Innanzitutto mi hanno appena anticipato che il mio esame di Aprile è stato anticipato nella prima metà di Marzo ed io sono in panico perché, dato che ho avuto problemi con la mano sinistra, non sono riuscita a finire i tre spartiti a cui sto lavorando di sana pianta e gli altri cinque che ho da studiare. Poi comunque qui fa un freddo gelo e, nonostante abbia un sacco da studiare, sto cercando di impegnarmi per voi e.. non appena riusciremoò a concordarmi con le mie colleghe me stessa vi faremoò sapere senz'altro. Quindi ho scritto una recensione che attende da un sacco di essere stilata e che spero apprezzerete almeno leggermente di più di quanto io abbia ne abbia apprezzato il romanzo. 


Autore: Aprilynne Pike 

Titolo: Wings 

Editore: Sperling & Kupfer 

Pubblicazione: 2010, Febbraio 9

Serie: WINGS #1

Genere: paranormal romance, urban fantasy




Laurel ha quindici anni e si è appena trasferita con i genitori in una nuova città. Scuola nuova, nuovi amici. Una prova difficile, per lei che è così timida. Laurel non ne è ancora cosciente, ma è davvero bella: carnagione chiarissima, capelli biondi, grandi occhi verdi. Piccola esile, mangia solo frutta e verdura, ama molto la natura e al pranzo in mensa preferisce i picnic sull'erba e le passeggiate nei boschi. È proprio la sua diversità rispetto alle altre studentesse del liceo ad attirare subito l'attenzione di David, bello, dolce e sensibile che l'aiuta a socializzare nel nuovo ambiente. È evidente a tutti che ha un debole per Laurel, anche se lei sembra considerarlo solo un amico. Finché a Laurel non succede qualcosa di inspiegabile che la terrorizza e David, per confortarla, la bacia. Per svelare il mistero di ciò che le sta accadendo, Laurel sente di dover tornare nella sua vecchia casa, nella cittadina dove ha vissuto per dodici anni. Là, immersa nella quiete del bosco che sempre la rassicurava, fa uno strano incontro: da dietro un albero sbuca un bellissimo ragazzo i cui magnetici occhi color smeraldo esercitano su di lei una sorta di malia tanto irresistibile quanto enigmatica. Tamani, così si presenta, sembra conoscerla da sempre, sa di lei cose che Laurel stessa ignora, e le rivela una verità sconvolgente. Da quel momento Laurel si troverà sospesa tra due mondi e divisa tra due ragazzi ugualmente affascinanti che la attraggono in direzioni opposte. A chi consegnerà il suo cuore?

Recensione

Ormai quando sto per iniziare un romanzo di genere paranormal romance e/o urban fantasy mi domando sempre perché io lo stia per fare, ma non cambio mai. Mi domando la ragione di questa pazzia che si ripercuote tante volte proprio perché non riesco a non farlo, pur sapendo che ne rimarrò totalmente delusa, essendo dei romanzi appartenenti a dei generi che tendono a diventare un tutt'uno, senza nemmeno provare a distinguersi con una bella storia e senza prendere l'impronta di Twilight come stampo unico e base. 
Mi sono avventurata nella storia di Wings assieme ai suoi personaggi perché Irene era rimasta affascinata positivamente tempo fa dalla trama ed io volevo avere un'opinione più completa, come al solito.

Laurel è la narratrice in terza persona di questo romanzo ed è un po' più strana rispetto alle ragazze della sua età: ama stare a contatto con la natura, mangia veramente poco e solo il necessario ed è di una bellezza naturale sconcertante. 
Nel momento in cui si trasferisce con i suoi genitori nella nuova città, la timidezza l'assalisce e, per il primo periodo, non riesce a fare molte amicizie eccezion fatta per David, il bello, dolce ed ecologista ragazzo del liceo che tutte desiderano avere come fidanzato ma che, per Laurel, sembra non essere più di un semplice amico. A David invece, è evidente, piace un sacco Laurel e cerca di starle più vicino che mai, facendo i compiti assieme, mangiando assieme fuori dalla scuola e accompagnandola a casa; si mostra per quel che è ed anche Laurel crede di farlo inizialmente, perché non sa che il destino ha in serbo per lei qualcosa di sconcertante e che potrà cambiare per sempre la sua vita, una realtà che metterà in gioco tutto ciò a cui lei tiene davvero e che non vorrebbe mai perdere. 
Tutto inizia quando dei petali meravigliosi, colorati e profumati le crescono dietro la schiena e lei, non proferendone parola con nessuno, tenta di nascondergli agli occhi dei malparlieri e dei suoi amici, specialmente di David. Ma quando i petali cominciano a diventare sempre più grandi, decide di farsi aiutare dal suo amico affettuoso che si mostra piuttosto entusiasta per Laurel e l'aiuta ad indagare. 
I due s'incontreranno più spesso, diventando sempre uno più vicino all'altra e, quando scoprono il segreto che si cela dietro quel piccolo fiore che cresce, la loro amicizia diventerà qualcosa di più. La sicurezza di Laurel s'acquieterà portandole solo scoperte negative ed assurde: scoprirà di essere una fata d'Autunno e nulla in lei sarà più come prima, tutto sarà messo in discussione per potarle solo confusione e pazzia. 

Wings è il primo romanzo della quadrologia omonima e quindi si può definire un libro d'inizio, in cui gli eventi principali saranno l'incontro con i suoi due spasimanti, cioè l'amore, la scoperta del vero essere, cioè la consapevolezza, e l'attaccamento verso i suoi genitori, cioè l'affetto. In questo primo romanzo ci saranno delle emozioni iniziali che, una volta letti i successivi romanzi, diventeranno da sfondo, ma anche molto molto importanti per la crescita interiore dei personaggi, ma anche di tutta la serie in se e per se. 
Ho letto pochissime volte di creature paranormali quali sono le fate, non perché non m'intrigassero abbastanza per meritare la mia attenzione, ma perché ogni volta che provavo a leggere di loro, mi deludevano davvero troppo ed era tipo un colpo al cuore per me. Io sono una lettrice qualunque che pretende prima di tutto l'originalità nei romanzi in cui legge e, sinceramente, non mi sembra di averne trovati troppi con questo requisito.. ed è come se fossi io quella che pretende troppo e non gli autori quelli che non riescono a scrivere qualcosa di quel genere lì. Mi sento assolutamente offesa quando leggo romanzi che non rispettano le mie aspettative, ma non perché sono troppo alte, ma perché non riescono ad arrivare nemmeno al minimo. 
Tutto in Wings è sinonimo di "già-visto" dal triangolo amoroso alle scene che lo riguardano, dalle creature paranormali alle loro caratteristiche che tentano di illuderci apparendo singolari ed essendo tanto banali, dalla protagonista fino al suo modo di sembrare così insulsa, vittima e prevedibile. 
L'unica cosa che diciamo "si salva" da questo romanzo è lo stile dell'autrice che, pur non avendo, secondo me, un potenziale ed un talento altissimo, riesce a scrivere il libro in modo scorrevole, fresco e leggero aggiungendo, oltre ai "già-visto" presenti ovunque, anche dei momenti di suspense, d'avventura e di mistero che arricchiscono un po' la storia che, di per se, è  priva di significato e di forza. 

febbraio 24, 2013

Recensione: La Sedicesima Luna

Buon pomeriggio!
Dato che questo è il momento più perfetto, per me, per cercare di scrivere la recensione, lo faccio subito. L'altro ieri sera ho terminato dopo un mese e mezzo [OH. MY. GOD.] La Sedicesima Luna e ci ho dovuto rimuginare un po' su, perché non è troppo facile giudicare un romanzo del genere. Ha una storia ingegnosa ed è piena di particolari e di personaggi degni di nota e che vanno citati uno ad uno.


Autore: Kami Garcia & Margaret Stohl

Titolo: La Sedicesima Luna

Editore: Mondadori

Pubblicazione: 2010, Marzo 16

Serie: THE CASTER CHRONICLES #1

Genere: paranormal romance, urban fantasy





Le notti di Ethan sono tormentate da strani sogni che hanno per protagonista una misteriosa e bellissima ragazza. Un giorno, nel cortile della scuola, Ethan se la ritrova davanti. È Lena Duchannes, "la ragazza nuova" appena arrivata in città, nipote di Macon Ravenwood, il vecchio eremita pazzo che vive ai confini di Gatlin. Lena è diversa da qualsiasi ragazza Ethan abbia mai incontrato, talmente diversa che a scuola viene subito emarginata. Solo lui assecondando l'inspiegabile connessione che sembra legarli, la avvicina e se ne innamora perdutamente. Ma Lena nasconde un segreto: la terribile maledizione che da generazioni perseguita la sua famiglia e che si compirà il giorno del suo sedicesimo compleanno.


Recensione

Solitamente quando leggo un romanzo e m'immergo nel mondo che gli autori mi concentro e cerco di finire il libro in questione, perché voglio scoprire sempre di più e la curiosità arriva a mangiarmi il cervello.. ma questa volta, con questo libro e questo mondo mi sono catapultata in modo completamente diverso. C'ho messo un sacco a leggere questo romanzo e quindi è stata una sorta di percorso che ho compiuto assieme a tutti i personaggi; ero in sintonia con l'ambiente e con chi lo abitava. 

Ethan Wate è il narratore in prima persona del romanzo in questione e, a dirla tutta, mi è piaciuto un sacco leggere da un punto di vista maschile; ciò ha giovato al racconto in se e per se. 
Ethan è un sedicenne, normale cittadino di Gatlin, un paesino della Carolina del Sud, racchiuso in una bolla di vetro dov'è vietato l'accesso e, specialmente, la diversità. Non sono ammessi stranieri o persone con una mentalità diversa da quella che è della comunità; tutto è in regola secondo dei criteri assolutamente propri e "razzisti"; qualsiasi costa è al suo posto e corre a meraviglia, per i loro occhi. 
Ethan potrebbe sembrare un cittadino come un altro di quel paesino sperduto nel nulla e dal quale vuole scappare al più presto, ma la vita è stata fin troppo crudele con lui togliendogli la madre in un'incidente stradale e, in un certo modo, anche il padre che, dopo la morte di quest'ultima, si è rifugiato in se stesso sbarrando le porte del suo ufficio per dedicarsi al "romanzo del secolo", ottenendo solo una crisi mentale molto profonda e difficile da mettere da parte. Perciò per Ethan è un po' difficile affrontare la sua vita monotona, se non fosse per Amma, la sua governante superstiziosa ed apprensiva; per Marian, la migliore amica di sua madre Lila e bibliotecaria; e.. d'un tratto anche per Lena. 
Lena Duchannes è una ragazza bellissima dagli occhi verdi magnetici, i capelli neri di un riccio incontrollabile, con una voglia a forma di mezzaluna sotto l'occhio sinistro ed un abbigliamento, compresa la collana di cianfrusaglie, poco "alla moda". Si è appena trasferita a Gatlin ed è la nipote di Macon Ravenwood, l'eremita della città, e di conseguenza poco rispettata, ma molto, molto umiliata, derisa e accantonata, lasciata in disparte rispetto agli altri suoi coetanei. 
Ethan vede Lena con occhi diversi, per niente inquisitori o maligni, ma dolci ed apprensivi, ed anche un po' invidiosi: lei ha sempre viaggiato, ha visto posti che Ethan ha solo segnato nella gigantesca cartina geografica che ha in camera e che conosciuto grazie ai romanzi che ha letto, grazie all'insegnamento della madre. 
Lei è la ragazza che potrebbe cambiare la sua vita e che è, inspiegabilmente, inclusa nei sogni che lo tormentano da notti intere e non gli permettono di fare un sonno tranquillo e sereno.
Passano tanti giorni assieme, scoprono dei segreti agghiaccianti e rispolverano i loro alberi genealogici trovando delle confessioni inaudite che, grazie al medaglione che hanno trovato a Greenbrier, la proprietà vicino casa Ravenwood andata in fiamme nella battaglia di Honey Hill, riusciranno a formare un'unica e insormontabile terribile verità tornando indietro nel tempo e immedesimandosi in Genevieve Duchannes ed Ethan Carter Wate.
Ethan e Lena sono uniti da un legame incredibilmente potente, che non si può spezzare. 
Per lei la cosa è un po' più complicata di come possa sembrare ad Ethan e fa fatica ad ammetterlo a se stessa; ha paura di perderlo e di potergli far male a causa della maledizione che da anni perseguita la sua famiglia e della quale lei sa abbastanza da non volere legami forti che potrebbero comprometterla o ferire la controparte. Il giorno del suo Sedicesimo Compleanno sarà Reclamata o dalla Luce o dalle Tenebre e niente può cambiare tutto ciò, nemmeno Ethan e la sua grande forza di volontà mista ad amore. 
Il destino di Lena è già scritto, i giorni passano in fretta, il Compleanno si avvicina e la loro clessidra sta per svuotarsi, portando con se tutto l'amore che i ragazzi provano l'uno con l'altra ed anche la vita di Lena che, dopo la Reclamazione, non sarà più certamente la stessa.. e nemmeno quella del povero, innamorato Ethan il quale darebbe la vita, per Lena.

Posso dire a gran voce che Kami Gracia e Margaret Stohl hanno fatto davvero un lavoro eccezionale e ciò risulterebbe ancora riduttivo per tutto quello che hanno portato per iscritto su questo romanzo e per quello che quest'ultimo può regalare a noi lettori, me compresa ovviamente. Unendo le forze, mamma e figlia, sono riuscite a rendere l'idea che avevano in mente e noi lettori ce ne accorgiamo subitissimo.
Inizialmente, ve lo devo dire, ero un poco scettica riguardo questo romanzo perché, dato che le figure predominanti sono i Maghi, avevo paura che le autrici prendessero "spunto", come sono soliti fare altri autori, da un romanzo già esistito tipo... Harry Potter di J. K. Rowling. Purtroppo siamo soliti a leggere storie già viste e riviste e mega-stra-riviste, ma o perché Harry Potter è impossibile copiarlo per quant'è bello e singolare, o perché le autrici hanno voluto distinguersi (GRAZIE!), questo non è successo per nulla, perché La Sedicesima Luna è completamente diverso dalla serie della Rowling.. e questo è un enorme punto a favore.. ma gigantesco!
L'ho detto anche prima, la storia che hanno inventato è tutto ciò che un romanzo dovrebbe contenere; è completa sotto ogni punto di vista: c'è la fantasia, il mistero, l'avventura e c'è persino l'Amore, con la lettera maiuscola. Il vero Amore, quello inarrestabile e che s'insinua nei cuori anche di chi lo segue da lontano.
E' una storia assolutamente geniale, originale, mai noiosa e ben realizzata, con un sacco di suspense e particolari che l'arricchiscono ancora di più, se è possibile.
E' anche, anzi soprattutto, una storia che lascia senza parole e che non mi sarei mai aspettata di leggere, ma dalla quale sono rimasta assolutamente colpita, in senso positivo.
I personaggi, anche quelli secondari, sono credibili e le proprie caratterizzazioni sono degne di nota. Lena ed Ethan, innanzitutto, hanno una personalità forte e determinata da vendere, non si arrendono davanti a nulla e il loro Amore può andare contro ogni regime impostogli. Link, il migliore amico di Ethan, e Ridley, la cugina cattiva di Lena, si fanno apprezzare a modo loro, specialmente il primo che, con le sue battute e la sua tenacia nel trovare una ragazza alleggerisce l'aria che gira attorno al romanzo per tutto la durata della lettura. Amma e zio Macon non avrei potuto far altro che legarmi a loro in senso figurato ed affezionarmici, soprattutto a zio Macon che, con la sua classe, si è rivelato un vero gentiluomo con le palle.
Nonostante il libro sia di 521 pagine in totale, si legge davvero in modo scorrevole grazie allo stile delle due autrici. Uno stile unico ed inimitabile che si differenzia dagli altri per il dualismo che la Garcia e la Stohl ci propongono: bene e male, Luce e Tenebre, amore ed odio, finzione e realtà, menzogne e verità; si differenzia anche perché non risulta distaccato e non si vedono dei cambiamenti di narrazione, nonostante sia stato scritto a quattro mani e creato da quattro menti. In La Sedicesima Luna è tutto credibilmente omogeneo.
La storia è indimenticabile proprio come i protagonisti ed è impossibile non amare un libro del genere, perché è a) completo, b) emozionante, c) inverosimilmente fantasioso.

n.b. Semmai dovreste andare a vedere il film basato su questo romanzo qui vi consiglio personalmente di leggere prima il libro. E' tutta un'altra cosa. (ah sì sono un po' incazzata per il film)

febbraio 20, 2013

Recensione: Noi siamo infinito

Buongiorno bellini!
Nonostante tutto il da fare che ho avuto [leggere: scusatemi se non ho scritto per cinque giorni, sono mortificata veramente] sono riuscita a cambiare la grafica del blog e ne sono davvero soddisfatta, mi piace un sacco e devo anche ringraziare la mia amica Giovanna/Janeisa/Jo che mi ha aiutato un po' con i codici html che, in questi giorni, sono diventati come uno scoglio da sorpassare, un muro da abbattere.. un po' come dei Voldemort a gruppi insomma!
Non voglio dirvi altro perché è totalmente inutile davanti ad un romanzo così, che non ha bisogno di presentazioni o di altre piccole parole messe assieme che potranno formare una frase che potrebbe, anche lontanamente, anticipare ciò che sto per dire un po' più giù in questo post. Perciò vi lascio alla recensione che ho scritto, senza indugi.


Autore: Stephen Chbosky

Titolo: Ragazzo da Parete / Noi siamo infinito

Titolo originaleThe Perks of Being a Wallflower

Editore: Sperling & Kupfer / Frassinelli

Pubblicazione: 2012, Ottobre 23

Genere: romanzo di formazione






Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.


Recensione

A noi lettori capita moltissime volte che, quando sentiamo parlar bene di un romanzo o anche quando ci sono tanti pareri ma contrastanti, vogliamo avere un'opinione personale (che può essere positiva come negativa), vogliamo avere la possibilità di poterne discutere apertamente con altre persone e quindi dire la nostra.
Ho sentito parlare a lungo di questo libro e anche molto bene direi, ma non mi sono mai sentita "pronta" a leggerlo, sentivo che non era il momento adatto e che non sarei riuscita ad apprezzarlo come si deve e come questo libro avrebbe meritato.
Circa una settimana fa, ho preso coraggio e sono andata in libreria, assolutamente convinta del fatto che ci fosse una copia (anche perché qui c'è sempre una copia di qualsiasi romanzo io stia cercando) e l'ho acquistato senza indugi o ripensamenti: sapevo che era quello il momento, ero assolutamente certa di essere preparata ad una storia così. Lo ero per conoscere Charlie, Sam e Patrick, e immergermi a capo fitto nella loro storia ricercando dei brani melodici e rilassanti e condividendo le loro esperienze come se fossi parte del gruppo a cui il nostro protagonista pian piano si affeziona.
Charlie è un quindicenne che sta per iniziare le scuole superiori e sa già cosa gli aspetta e che cosa i senior riserveranno a lui che non è solo una matricola, ma anche un ragazzo emotivo, sensibile e completamente diverso e lontano dagli stereotipi di ragazzo americano; uno a cui piace poco parlare, che non si esprime mai. Non è mai riuscito a socializzare e nemmeno a partecipare alla sua vita, e quindi osserva la vita degli altri con focalizzazione zero, senza mai impicciarsi in quella degli altri e purtroppo nemmeno molto nella sua.
Non ha mai avuto tanti amici ad eccezione di Michael, un ragazzo a cui lui teneva un sacco e che si è tolto la vita l'estate che precede l'inizio al nuovo mondo e alle nuove torture, e suo malgrado non ne conosce la ragione. Sente la mancanza dell'amico, com'è ovvio che sia, ma ciò non fa che peggiorare la sua situazione mentale raddoppiando i suoi pensieri, accelerando la velocità di formulazione.
Ma quando inizierà la scuola e le sue condanne mentali ritorneranno sempre più numerose e pronte ad attaccare il suo cervello per scollegarlo dalla realtà e portarlo nel suo minuscolo universo fatto di parole, figure retoriche e quesiti a cui è impossibile rispondere, Charlie conoscerà in modo del tutto casuale due ragazzi che presto diventeranno i suoi amici esplosivi e mozzafiato come fuochi d'artificio. La sua anima cambierà acquisendo colori e sfumature più strong accompagnati da colonne sonore rock e due amici, Sam e Patrick, che lo coinvolgeranno pienamente con la loro euforia estrema cercando di capire di più sulla sua esistenza terrena e apprezzandolo giorno dopo giorno per ciò che si mostra e per ciò che lui deciderà di sottoscrivere ad essi.
Fa nuove esperienze reali e ironiche che lo cominceranno alla vera autobiografia di adolescente e gli porteranno gioie, dolori e grandi risate che, ognuno a suo modo, riuscirà ad imprimere nella memoria con un inchiostro indelebile e sempre in evidenza.
Tra un saggio di letteratura ed una sigaretta, Charlie cercherà di diminuire quei momenti di paranoia che prendevano il sopravvento sull'autocontrollo che raffinava col tempo.. e piano a piano tutti i relitti del suo passato si faranno avanti per poi portare ad una conclusione sconcertante che motiverà il suo essere.

Direi proprio che Stephen Chbosky mi ha conquistata nell'esatto giorno in cui lessi tutti i riferimenti ad autori, cantanti e film che avevo amato alla follia nella sinossi del romanzo. Poi spinta dai consigli di amici e colleghe sono riuscita finalmente a leggere questo libro rimanendo veramente affascinata ed attratta dalla storia apparentemente piana, ma anche dai suoi personaggi carismatici e vogliosi di vivere, anche se a modo proprio.
E' una storia complessa quella che andrete a leggere in Ragazzo da parete (Frassinelli) / Noi siamo infinito (Sperling&Kupfer), ma non di quelle così arzigogolate delle quale non riuscite a comprenderne una parola. Chbosky è stato piuttosto aperto come contenuti e semplice come forma.
E' stato capace di commuoverci non a livello di consumo-un-pacco-di-fazzoletti, ma in modo interiore. Ti emoziona dentro per una sola semplice ragione: narra la cronaca di un ragazzo che non ha mai vissuto pienamente la sua vita e, nel momento in cui sta per farlo, si accorge che ci sono dei segreti oscuri all'interno di se stesso che potrebbero risolvere un bel po' di problemi personali. Colpisce perché è una storia chiara e diretta, ma che ha un significato ed un impatto molto forte su qualsiasi persona al mondo.
Tutto è così limpido e reale e, in un periodo in cui sono solita a leggere solo ed esclusivamente romanzi di fantasia, mi ci è voluta proprio, come lettura.
Mi sono fiondata a capofitto col naso nelle pagine per poi non uscirne più, sono stata coinvolta nel divertimento, ho letto citazioni strabilianti ed ascoltato canzoni che mi hanno fatto provare gli stessi brividi dei protagonisti. Riuscivo ad entrare così tanto nella storia che, se tipo avessi alzato la testa, mi sarebbe sembrato strano non trovarmi un Charlie che legge accanto a me, o una Sam che mette un vinile, o anche un Patrick che fuma una sigaretta proprio difronte a me.
In realtà Charlie non racconta la sua vita come se stesse parlando tra se e se, come capita quasi sempre, ma tutto ciò che noi leggiamo e che sappiamo della sua vita ci viene riferito tramite delle lettere continue che questo ragazzo scrive ad un adolescente come lui che, seppur non conoscendolo, lo chiama 'amico' e si rivolge a lui come se fosse un suo compagno lontano al quale vuole raccontare ciò che gli accade, senza sentirsi in soggezione oppure obbligato a dover esporre i suoi problemi face to face. Ed è stata una modalità di racconto che, a mio parere, andrebbe super premiata perché, nonostante qualche intoppo iniziale, scorre come un fiume e ci permette di catapultarci con Charlie nel mondo 'al di fuori'. Veniamo a conoscenza delle cose non nel momento esatto in cui accadono, ma quando Charlie vuole riferircele. Non ci sono indugi o particolari che potrebbero risultare di troppo ed è tutto ben calibrato per una buona riuscita di un romanzo.
E onestamente Chbosky ci è riuscito eccome, a creare un buon libro. E' stato un eccellente narratore sapendo restare su un argomento senza variare ed aggiungere caratteristiche superflue, sapendo tarare ogni singola affermazione e sapendo arrivare ai nostri cuori con scioltezza.

febbraio 14, 2013

What I love, ST. VALENTINE'S DAY

Buonasera followers e non!
Non è che io sia una grandissima 'fan' di San Valentino, ma da me le persone semplicemente ci tengono. Comunque volevo approfittare per consigliarvi e farmi consigliare da voi alcuni romanzi rosa che mi hanno fatto scoppiare il cuore. Dico 'farmi consigliare' perché vorrei che anche voi mi consigliaste qualcosa che vi ha fatto morire d'amore e che vi ha tormentato il cervello per giorni e giorni e che vi ha fatto versare mille lacrime, ma che siete felicissimi d'aver letto e non smetterete mai di parlarne.


Sono entrambi due romanzi classici che, a mio parere, non riusciranno mai a rimanere dimenticati. Io non ho potuto non apprezzarli, infatti sono entrambi libri che amo.
Il primo, Cime Tempestose, è un romanzo importatissimo per me, davvero tanto; lo rileggo ogni anno dal 25 al 30 Aprile, fino al 2003. E' una routine e non mi stancherò mai.
Il secondo, Romeo e Giulietta, è stato come il mio primo amore: Romeo è stato il mio primo innamoramento libresco, sì.


Credo che, questi qui, siano i più bei romanzi che io abbia letto nel 2012. Sono diventati immediatamente essenziali con me e sono gli unici romanzi che non presto mai a nessuno, mai. Mi sentirei persa senza di loro, perché tendo a leggerne qualche teaser nei momenti più svariati della giornata.
Colpa delle stelle e Shiver. Una storia d'amore e di lupi dovete leggerli, se non l'avete ancora fatto.

Questi mi han fatto piangere, mille lacrime, fino ad arrivare a singhiozzare. Specialmente Ricordati di guardare la luna, il secondo, che è stata una lettura di tantissimi anni addietro e alla quale pensavo giusto questa mattina. Nonostante siano passati anni, ricordo in modo perfetto, limpido e preciso tutte le sensazioni che ho vissuto nel momento in cui lo lessi la prima volta.. la parte più brutta è stato il post-lettura, perché non riuscivo a pensare a nient'altro e non avevo nemmeno il coraggio di scorrere le pagine, di prendere il romanzo in mano. Lo amo troppo, ma lo odio infinitamente.
Il primo, The Sky is Everywhere, mi sta davvero a cuore, così tanto. Dolore e amore si fondono in questo romanzo per creare qualcosa di così intenso e forte da far male.

So che probabilmente il primo farà tipo scandalo ma.. I'm sorry, I fucking love this book! Twilight è stato ed è per me un romanzo indimenticabile e favoloso. Sono una super fan di questa saga, ma vi concedo il fatto che i film lo sminuiscono davvero un sacco, non per la Stewart (che io adoro, attenzione), ma per il complesso. L'ultimo è stato davvero fenomenale però..
OK, Ronnie non devi parlare solo di Twilight c'è anche un altro romanzo, fucking GOD! Baci Immortali l'ho letto perché volevo farmi un'impressione dell'autrice che avevo apprezzato con il primo romanzo della serie "Daughter of Smoke and Bone" e posso dirvi che è troppo originale, ed è scritto in modo poetico e coinvolgente.


Due romanzi diversissimi, ma ugualmente intensi e appassionanti. Hanno in comune un'unica cosa (che a pensarci è importante, anche la più importante) cioè che parlano di un amore proibito, sbagliato, che va contro tutto/i il/i mondo/i, che non sarebbe dovuto nascere.. ma che ha portato tanta felicità a colori che lo dividono. Le autrici sono immensamente talentuose!

febbraio 13, 2013

The Giver Quartet di Lois Lowry

Jo/Janeisa di Reading at Five o'Clock, mia amica e ragazza dolcissima, ha realizzato questo banner per me.
Io lo trovo davvero awesome.. e voi? Spero vi piaccia, bellini 
Salve Viaggia-Lettori!
Ero così di buon umore ieri mattina che avevo intenzione di fare un sacco di cose sul blog e recensirvi anche un romanzo che mi è piaciuto così tanto che se ci penso mi metto a piangere come Charlie, di The Perks of Being a Wallflower, senza smetterla più. (è un romanzo che mi sta piacendo tanto, questo qui, e quando succede arrivo a parlarne fino all'esaurimento di Hazel, il mio amico).
Ma poi è andata via la corrente ed è tornata solo oggi e mi sono messa subito al lavoro con questa specie di excursus letterario sulla quadrologia The Giver pubblicata dalla casa editrice Giunti che l'ha, giustamente, elogiata un sacco.


The Giver, Gathering Blue, Messenger, Son di Lois Lowry


Autore: Lois Lowry

Titolo: The Giver. Il donatore

Editore: Giunti (Y)
Pubblicazione: 2009, Marzo 16

Serie: THE GIVER #1

Genere: distopico, di formazione

Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando...

Autore: Lois Lowry

Titolo: La rivincita. Gathering Blue

Editore: Giunti (Y)
Pubblicazione: 2010, Marzo 1

Serie: THE GIVER #2

Genere: distopico, di formazione

Ambientato in una comunità del prossimo futuro al pari di The Giver, in un villaggio dove ognuno pensa solo a se stesso e le persone con malattie o problemi fisici sono considerate inutili per la comunità e vengono lasciate morire, una ragazzina zoppa lotterà per conquistarsi il diritto di vivere. Ma, riuscendo a ricavarsi un posto all'interno di quella società, si renderà poi conto di come sia profondamente sbagliata e di quanto sia necessario cambiarla. Rifiuterà quindi l'occasione che a un certo punto le verrà offerta di scappare, e deciderà di fermarsi per iniziare a cambiare le cose dall'interno.

Autore: Lois Lowry

Titolo: Il messaggero

Editore: Giunti (Y)
Pubblicazione: 2012, Febbraio 8

Serie: THE GIVER #3

Genere: distopico, di formazione

Quando Matty è arrivato al Villaggio sei anni prima era un ragazzino inquieto e ribelle che amava definirsi "la Belva fra le Belve". Ora è cresciuto sotto la guida del cieco Veggente ed è pronto per l'assegnazione del suo vero nome: "Messaggero". Ma qualcosa nel Villaggio sta cambiando: da quando al mercato si barattano i sentimenti con effimeri beni materiali, la comunità è diventata improvvisamente ottusa e caparbia. La società utopica che un tempo amava accogliere tutti i rifugiati e i derelitti sta innalzando un muro di isolamento. Matty è uno dei pochi capaci di districarsi nel fitto della Foresta e il suo compito ora è quello di portare il messaggio del drastico cambiamento ai paesi vicini e convincere Kira, la figlia del veggente, a tornare con lui al Villaggio, prima che sia troppo tardi. Ma la Foresta, che gli è sempre stata amica, si è rivoltata contro di lui, animata da una forza oscura e senziente, e Matty si trova a fronteggiare il pericolo armato solo di un nuovo potere che ancora non riesce completamente a gestire e a comprendere.

Autore: Lois Lowry

Titolo: Il figlio

Editore: Giunti (Y)
Pubblicazione: 2013, Febbraio 13

Serie: THE GIVER #4

Genere: distopico, di formazione

Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell'inquietante realtà distopica inventata dall'autrice. Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di "Birthmother": dopo l'inseminazione artificiale diventerà un "contenitore" e partorirà il suo "prodotto". Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l'ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. Ma il parto di Claire è tutt'altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un'imprudenza dell'infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. A causa delle complicazioni, però, Claire viene "decertificata", dichiarata non adatta a essere una Birthmother e assegnata alla piscicoltura. La ragazza, sconvolta da un'atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. L'arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato "mare" con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino...

Tanto per precisare, io non ho letto la quadrologia, eccezion fatta per l'ultimo. Avrei voluto leggere tutti gli altri tre libri perché ai miei amici sono piaciuti un sacco non solo perché la Lowry è un'autrice favolosa, come ho potuto notare da me, ma è capace di creare dei personaggi, ma soprattutto dei pensieri che fanno riflettere grazie alle tematiche che solitamente affronta molto forti e intense. Lois Lowry ha una capacità narrativa eccellente, stimolante e davvero impressionante, che riesce a farci rendere partecipi immediatamente dei suoi mondi utopici e strani, ma in modo accattivante. Ed io sono un'amante dei distopici e mi piace persino leggere delle emozioni, provarle e condividerle con gli altri (che è la parte che più mi piace). Mi piace questo genere letterario perché, come ho detto svariate volte, mi fa riflettere in modo costruttivo e profondo sul mondo in cui vivo e su come i personaggi del romanzo lo ricordano in modo malinconico e su come noi lo disprezziamo.
Credo che, e l'ho anche provato leggendo Il figlio, non bisogna per forza leggere tutti e quattro i romanzi per comprendere la storia perché è come se fossero un po' indipendenti l'uno dall'altro.. ma il mio amico Hazel mi ha detto che, avendo letto tutti e quattro i romanzi, la differenza si sente prché è come se con l'ultimo romanzo vi sentiste soddisfatti e completi.
Comunque oggi esce nelle librerie italiane l'ultimo romanzo della quadrologia e penso che sia un buon motivo per a) comprarlo e divorarlo immediatamente per concludere una serie; b) iniziare la serie dato che, da ciò che sento, molti di voi a volti attendono la pubblicazione completa per cominciare una saga.
Il più presto possibile arriverà la recensione di Il figlio, ultimo romanzo, e sono così eccitata al pensiero. Mi è piaciuto un sacco, l'ho adorato immensamente e voglio farvi sapere subito cosa ne penso in ogni dettaglio!

febbraio 11, 2013

Clock Rewinders #19

è una rubrica settimanale creata dai blog One book Bender e 25 Hour Books (io l'ho scovata su storie dentro storie) che si presenta come una specie di riassunto della settimana appena finita. Ci sarà scritto tutto ciò che è accaduto sul mio blog e su quello dei miei colleghi, le mie letture, le new entries e tutto ciò che voglio inserirci.



Last week on ON THE READ 

– rubriche: On my wish-list con l'aggiornamento alla lista dei desideri: un romanzo inedito ed uno già uscito da un po'. La solita Clock Rewinders
– ho creato i post di Febbraio per la TRC e li potete trovare proprio sulla pagina del blog
– recensioni: questa settimana ce l'ho fatta ed infatti ne ho scritte due. #1 Warm Bodies di Isaac Marion & #2 Dark Divine di Bree Despain, una positiva e l'altra un po' di meno
– ho conosciuto due nuovi favolosi blog: La tana di una booklover di Annie e La biblioteca di Eliza di Eliza che si sono subito affiliati con me
– sto ideando delle cose davvero carine per voi con il tempo che ho a disposizione in questi giorni.. e spero che, quando ve le presenterò, proprio vi piaceranno quanto piacciono a me


Last week on the BOOK BLOG COMMUNITY

– recensioni super: #1 di Eliza, #2 e #3 di Veronica, #4 di Denise, #5 di Jo
– la mia carissima amica e collega blogger ci rende parte del suo grande sogno che si sta avverando: SOL sarà tra noi e la dolce Glinda se lo merita con tutto il cuore
– ritorna il Club del Libro mensile di Sophie a farci compagnia e a permetterci di confrontarci; Denise organizza il suo primo GdL su L'accademia dei vampiri; Juliette da inizio alla prima tappa della sua Read-Along su Hex Hall che devo iniziare tra poco



Last week RONNIE'S READINGS 

Letture in corso
– La sedicesima luna di Kami Garcia & Margaret Sthol
E' una cosa parecchio triste questa lettura.. non perché non mi stia piacendo, ma perché la porto avanti da inizio Gennaio ed è una cosa che mi fa arrabbiare e mi rende triste. Di solito non sono così con i mattoni, ma con La sedicesima luna va avanti in questo modo. Posso solo dirvi che: è pane per i miei denti
The Perks of Being a Wallflower di Stephen Chbosky
E' un romanzo di formazione in WL da così troppo tempo, tanto che appena l'ho visto in libreria era come se avessi visto tipo un dio e l'ho preso immediatamente. Chbosky scrive delle citazioni assurde; mi fa immaginare di essere lì con Charlie; mi distrae dal mondo

Letture terminate
Dark Divine di Bree Despain
E' inutile scrivervi qualcosa qui, perché chiunque fosse interessato potrebbe benissimo andare a leggere la mia recensione. C'ho messo tanto a stilarla ed ho scritto tutto ciò che avrei voluto scriverci. Son soddisfatta!



NEW ENTRIES in Ronnie's library

Ho detto che Goodreads mi farà morire ed è così: Ashen Winter l'ho adocchiato lì per la cover ed è entrato subito nello scaffale immenso di want-to-read. 
Son è l'ultimo romanzo della quadrologia di Lois Lowry e sarà pubblicato il 13 Febbraio in Italia, ma l'ho acquistato perché per voi ho intenzione di fare qualcosa di speciale esattamente come voi! 

NEW ENTRIES in Ronnie's virtual library


Voglio avere praticamente tutto di Maggie Stiefvater perché, come ben sapete, l'adoro: il suo stile, i suoi personaggi, le sue storie mi fanno innamorare letteralmente di lei. Lament e Ballad li ho presi sul Kindle, ma credo che molto presto li prenderò anche cartacei per potersi vantare su un posto nella mia libreria accanto a Shiver, The Raven Boys e The Scorpio Races


Last week quotes that RONNIE found out

<< You see things. You keep quiet about them. And you understand. You're a wallflower. >> 
The Perks of Being a Wallflower

febbraio 10, 2013

Recensione: Dark Divine

Buon pomeriggio followers e non!
In America, e credo l'abbiate sentito al telegiornale dato che i miei amici italiani mi hanno chiamato, ieri notte ha nevicato da morire tipo una ventina di centimetri ed è tutto bloccato. Non posso partire, ma nemmeno muovermi fuori di casa e non solo per il freddo, ma perché è tutto nel caos. Alcune persone non hanno nemmeno la luce, ma fortunatamente io non sono tra questi e perciò, dato che ho un po' di giorni di vacanze a causa del mio braccio fratturato, sono riuscita a leggere un romanzo ed ora voglio allietarvi con la recensione che gli spetta.. assolutamente sincera e personale.

Autore: Bree Despain

Titolo: Dark Divine

Editore: Sperling & Kupfer

Pubblicazione: 2011, Maggio 24

Serie: THE DARK DIVINE #1

Readership: Young Adult

Genere: urban fantasy, paranormal romance,

Rating: ★★★ ½


La prima volta che Grace Divine ha incontrato Daniel, con quegli occhi neri così profondi e misteriosi, non immaginava certo che tra loro sarebbe nata subito un'amicizia tenerissima, destinata a diventare qualcosa di più. Una notte, però, Daniel scompare. Quella stessa notte, Jude, il fratello di Grace, viene ritrovato sulla veranda di casa, ricoperto di sangue. Nessuno sa cosa gli sia successo, e lui si rifiuta di parlarne. Da quel momento, la vita non sarà più la stessa per Grace: Daniel, il suo Daniel, l'ha abbandonata, senza nemmeno una spiegazione, e lei non riesce a perdonarlo. O a dimenticarsi di lui. Finché un giorno, improvvisamente, Daniel ricompare: sono passati tre anni, e in lui c'è qualcosa di diverso. Forse gli occhi, ancora più scuri, ancora più magnetici. Questa volta, tra lui e Grace è subito amore, un sentimento irresistibile e travolgente. Grace non è mai stata così felice in vita sua. Non sa ancora che qualcosa di molto pericoloso minaccia il loro amore: Daniel ha un segreto, lo stesso che si cela nel buio della notte in cui Jude è stato assalito. Un segreto terribile che lei non può ignorare. Ma Grace ha già perso Daniel una volta, e ora è disposta a rinunciare a qualunque cosa, anche la più importante, per non perderlo di nuovo. Perché l'amore è sempre una scelta. A volte, quella più difficile di tutte.


Recensione

Ho appena finito di leggere ieri questo romanzo a sfondi dark e gotici, dove il lato oscuro cerca di regnare sovrano ingannando il mondo e persino se stesso, convinto della sua forza.
La protagonista, voce narratrice e colei che è a contatto con queste creature in modo vicino ma non individuale è Grace Divine, una ragazza di soli diciassette anni appartenente ad una famiglia onesta che basa la propria vita sulle buone azioni.. e sul perdono che, come dice Dio, va fatto perché le persone che lo ricevono e lo regalano ne hanno bisogno. Una famiglia che è apparentemente felice, le cui colonne portanti, il pastore e la sua devota moglie, fanno crescere i loro quattro figli dandogli amore e passione e facendo accrescere la loro voglia di vivere grazie ai loro utili e sinceri consigli. Una famiglia in cui tutto sembra andare bene, in cui sembra che non ci sia mai stato nulla che abbia fatto crollare le fondamenta, ma tutti loro sanno che non è affatto così, che c'è stato qualcosa o meglio qualcuno che li ha fatti soffrire e cambiare, che gli ha fatto conoscere cosa significa amare e cosa significa avere qualcuno accanto con cui parlare, sfogarsi, confrontarsi. 
Quel qualcuno è Daniel Kalbi, un bambino dai capelli biondi e gli occhi di "frittelle di fango" che ha vissuto per molti anni accanto alla famiglia Divine e per un anno e poco più proprio assieme a questa famiglia, cercando di dimenticare i soprusi da parte del padre e l'abbandono da parte della madre e diventando una persona migliore e più buona, proprio come i componenti della famiglia a cui si è affezionato col tempo. Daniel è stato il migliore amico e fratello di Jude, il compagno d'arte e il primo amore di Grace, il figlio acquisito del pastore e della moglie Meredith; è stato qualcuno a cui la famiglia Divine ha voluto bene, ma anche qualcuno che li ha pugnalati nel profondo, facendo uscire tutta la rabbia e la gelosia; qualcuno che loro non si permettono di nominare, qualcuno che vorrebbero dimenticare a causa di tutto il male che ha procurato quando quella notte ha abbandonato Jude sanguinante ed indifeso, Grace innamorata e sola. 
Ma loro non possono: Daniel è nella loro mente come un chiodo fisso che non vuol più andare via. E' un pensiero costante ed incessante a cui nessuno di loro può fare a meno. 
Ma un conto è averlo nel proprio cervello impossibilitato nel combinare guai e procurare altro dolore atroce, ed un altro conto è averlo tra i piedi pronto a cambiare nuovamente per sempre le loro vite. 
Un giorno qualunque, la nostra Grace entrerà normalmente nel corso avanzato d'arte a cui fa parte ed incontrerà un'affascinante ragazzo dai capelli corvini, con un ciondolo nero appeso al collo e un sorriso ammaliante e "furbetto" che lei riconoscerebbe tra mille: Daniel, ritornato in modo unico e trionfante per cercare di mutare la sua vita che ora è diversa da quella di anni prima, più solitaria e dark.
Daniel scombussolerà la mente della nostra "Gracie", ma soprattutto il suo cuore che, dopo tre anni di inutile battito, riprenderà la sua corsa impazzita verso l'amore. Il ragazzo cambierà anche il corso degli eventi, rendendo la storia molto più accattivante ed oscura, perché nasconde un segreto pericoloso, in grado di far male nel profondo dell'anima e del corpo: Daniel Kalbi ha all'interno una creatura che non se ne andrà mai e che comprometterà la sicurezza di tutto coloro che gli sono accanto, persino se stesso, senza ragione; qualcosa che può impadronirsi del ragazzo in qualsiasi istante, rivelando un lato agghiacciante e irrazionale, tenebroso e maligno, che sconvolgerà e paralizzerà Grace, la quale sarà combattuta tra due scelte, e niente le risulterà più difficile al mondo.

Prima di spiegarvi per bene cosa mi è piaciuto e cosa non, devo dirvi assolutamente che, per me, questo romanzo non si merita quattro stelline solo perché l'errore più grande dell'autrice è stato quello di farmi leggere questo primo libro della trilogia come se fosse un prequel, cioè quello che precede l'inizio della vera trilogia.. e perché delle scene somigliavano un po' a Twilight, devo dire la verità in modo preciso.
Innanzitutto ho considerato Dark Divine un prequel perché, e chi lo ha letto credo lo sappia, tutte le vicende che l'autrice narra fungono come da presentazione e preparazione a quello che sarà il secondo romanzo, The lost divine, che non ho letto. Succedono eventi che ci fanno pensare che il romanzo in questione ci stia raccontando qualcosa che precede ciò che avverrà dopo, ed io ho sperato che arrivassi alla fine con una fine o almeno qualcosa che mi lasciasse a bocca aperta e con la voglia matta di sapere cos'accadrà e così è successo.. ma non precisamente come speravo. Speravo di arrivare alla fine del romanzo con un evento che mi ha sconvolto e che ha cambiato il corso dei fatti, ma ho trovato solo una Grace Divine con un piano ben piantato in mente di quello che dovrà fare, ed è una cosa che avrei DOVUTO trovare a metà del libro.
Per quanto riguarda le scene di Twilight devo dire che tutto sommato la Despain non ha totalmente copiato passo dopo passo la saga della Meyer.. e mi dispiace dirlo come se fosse una cosa scontata per le autrici e gli autori dei generi urban fantasy e paranormal romance per giovani adulti ed è completamente sbagliato! Sicuramente coloro che hanno letto Twilight si sono scontrati, dopo la pubblicazione del primo romanzo della saga e il suo successo acclamato da un enorme pubblico, con dei libri che sembravano la copia esatta in versione orrenda/terribile/da-non-leggere di quel romanzo in questione.. ed io questo lo so, perché ci sono capitata tantissime volte anch'io ed è stata una brutta sensazione oltre che letture-che-non-avrei-voluto-fare-mai-nella-vita-e-che-mi-hanno-fatto-storcere-il-naso.
Dark divine non è uno di questi romanzi, ma ci sono state delle scene un po' simili e sono dispiaciuta per questo non solo perché ho dovuto leggere ed assistere in modo figurato a queste parti, ma perché l'autrice in questione ha dimostrato di non essere riuscita a sviluppare la sua magnifica idea senza i "soliti spunti che mi hanno rotto il cazzo abbassato il livello di sopportazione".
L'idea di Bree Despain era assolutamente una cosa che avrei voluto si fosse aperta e si fosse fatta scoprire in tutta la sua magnificenza (perché sono sicura che avrebbe potuto farlo), ma il fatto che questo romanzo sembri un po' un prequel ha contribuito. Veniamo a conoscenza del segreto di Daniel, questo è ovvio, ma non essendo nella mente del ragazzo, non possiamo sapere cosa prova e cosa quel segreto scaturisce in lui. Grace era coinvolta nella situazione, ma non in prima persona.. e quindi abbiamo potuto vedere solo attraverso i suoi occhi e pensare attraverso le sue idee ed affermazioni, non entrando mai in personale ed intimo contatto col segreto ed ammirandolo da una vicinanza che si è dimostrata lontana (questo è un ossimoro!).
Ricordo piuttosto bene che la Meyer, nonostante avesse realizzato una quadrologia con protagonista una ragazza non-vampira, ci abbia fatto conoscere praticamente tutto di questi esseri paranormali grazie a ciò che ha formato Bella stessa con i frammenti delle informazioni che Edward le forniva di volta in volta. Noi siamo riusciti a capire non solo l'aspetto fisico e le caratteristiche dei vampiri, ma anche la loro anima solo nel primo romanzo, mentre con Dark Divine ciò non è successo. Abbiamo delle informazioni qua e là piuttosto povere e frammentarie che non ci permettono di cogliere a pieno tutti i connotati del segreto che si cela dietro gli occhi di "frittelle di fango" di Daniel.. perché l'idea di base della Despain era più che interessante, ma avrei voluto e preferito vedere una realizzazione concreta. Avrei apprezzato di più il romanzo, sicuramente!
Comunque tutto sommato si è rivelata una lettura piacevole che ho effettuato nel giro di un giorno e mezzo e che mi ha distolto dalle pazzie dei miei carissimi amici e compagni d'avventura casalinga e non.
La Despain ha uno stile non proprio unico ed indimenticabile, ma indubbiamente gradevole contrassegnato da modi di dire giovanili e perciò dei termini non propriamente complicati ed ardui da comprendere. E' uno stile semplice e piano, senza troppe pretese, ma che fa sperare in una maturazione che mi auguro accada non solo allo stile, ma anche al romanzo in generale. Mi auguro che il sequel (o meglio il romanzo base?) possa essere più gioviale, intensamente misterioso come questo qui, ed anche molto ma molto notevole ed appassionante, magnetico e capace di farmi mozzare il fiato.. perché ho proprio voglia di leggere una storia urban fantasy e paranormal romance coi fiocchi e credo fortemente che Bree Despain sia capace di crearla con le basi della sua mitologia fantastica e religiosa e i suoi personaggi delineati e per nulla noiosi.

febbraio 09, 2013

Distretto 12, TRC: Febbraio


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