agosto 15, 2013

RECENSIONE: The Mark, L. Fallon

Buongiorno e buon mid Agustu holiday! Agosto non è un mese che amo particolarmente perché personalmente sono una che ama i maglioni, i camini accesi, il freddo, la neve e via discorrendo (cioè sono nata a Londra e NON POSSO NON AMARE IL CIELO GRIGIO LONDINESE!), ma questo giorno mi piace dato che segna la metà di Agosto e quasi la fine. Poi arriva il freddo e Ronnie è contenta e felice (non capisco mai perché parlo in terza persona di me stessa)!
Comunque oggi andrò in Scozia da mia nonna assieme alla mia piccola famigliola allargata e non potete sapere quanto ciò mi rende felice. Mia nonna è una persona fantastica per me e mi mancava terribilmente! Finalmente la potrò abbracciare! Festeggiate con me *tira fuori i cappellini e le trombette*!

Dopo il bla-bla-bla aka parlantina-che-non-mi-abbandona, vi comunico che ho una recensione in serbo per voi. Non è poi troppo positiva, anzi se la mettiamo sotto questo punto di vista quasi per niente, però vi giuro che la prossima lo sarà (lo dico perché sto leggendo la Rowling, ed è una garanzia praticamente!)!


Autore: Leigh Fallon

Titolo: The Mark
           Carrier of the Mark

Editore: Sperling & Kupfer

Carrier Trilogy, BOOK ONE

  

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Trama: Il primo giorno in una scuola nuova. Megan ormai ci è abituata. Da quando sua madre è morta, non è mai rimasta nella stessa città per più di un anno. Suo padre l'ha costretta a trasferirsi continuamente, accettando le più disparate offerte di lavoro in giro per il mondo. E ora eccola lì, davanti al liceo di una sperduta cittadina nel sud dell'Irlanda, mentre si stringe nel maglione blu della divisa, cercando di passare inosservata. Ma questa volta ha deciso che sarà diverso. Perché questa volta vuole restare. Finalmente, dopo tanto tempo, le cose sembrano andare nel verso giusto. Almeno fino al momento in cui, nel corridoio della scuola, i suoi occhi incontrano quelli di Adam De Ris. All'improvviso, Megan inizia a tremare in modo incontrollabile: qualcosa in quel ragazzo dallo sguardo sfuggente la attrae e insieme la spaventa. La paura, e la curiosità, di Megan aumentano quando viene a sapere che in paese circolano strani pettegolezzi sul conto di Adam. Voci inquietanti che collegano lui e tutta la sua famiglia ad antiche leggende celtiche e a riti occulti. Megan però non ha mai creduto alle favole ed è fermamente decisa a scoprire il segreto di chi le sta rubando il cuore. Un segreto che la riguarda molto da vicino. Perché Megan e Adam sono uniti da un destino ineluttabile, che è stato scritto per loro già da secoli e affonda le radici nella notte dei tempi, in un mistero antico come l'universo. Il mistero di acqua, aria, fuoco e terra. Insieme, Megan e Adam possono dominare il mondo. O distruggerlo.


R e c e n s i o n e 

Con libri come questo dove non c'è nessuna caratterizzazione, nessun dialogo reale, nessun particolare e nemmeno nessuna storia originale mi scoccio davvero tanto. Io -e non credo di essere la sola a meno che non siate persone che nei libri non cercano qualcosa di unico e raro- quando leggo ho bisogno di sentirmi accolta in un mondo tutto strano ma straordinario che mi fa venir voglia di leggere sempre di più come se non ci fosse un domani. E, The Mark, non mi da proprio quest'impressione.


Megan è una ragazza con un passato non tanto felice alle spalle. Ha perso la madre in un incidente stradale, che le ha procurato una cicatrice sulla nuca, quando aveva sei anni e dal quel momento in poi è stata costretta a cambiare residenza in continuazione a causa del dolore della perdita e dei pochi posti di lavoro per il padre. 

Quando la ragazza si trasferisce per la centesima volta in Irlanda sente che qualcosa sta cambiando e che magari quel Paese potrebbe essere la sua nuova Casa. Nonostante la lingua un po' diversa e i nomi impronunciabili, Megan si sente accolta fin da subito grazie a Caitlin e Jennifer, le sue due nuove migliori amiche, e grazie ad Adam, un ragazzo dal quale è attratta.

Adam è sexy ed attraente e la chimica che si crea con lui è fin da subito evidente e forte, ma soprattutto inevitabile. Gli occhi verdi di Adam sono rassicuranti e bellissimi e la sua storia è ancora più interessante ed affascinante dei suoi occhi. 
Sul ragazzo infatti circolano voci curiose e che mai Megan pensava potessero essere reali, ma quando lui le racconta la magia che c'è all'interno del suo sangue lei non può non essere affascinata.

Adam, Rìan e Ainè sono tre Segnato ovvero tre ragazzi che possiedono un segno che gli permette di controllare uno dei quattro elementi della Terra. Adam è l'acqua, Rìan il fuoco e Ainè la terra, ognuno di loro può fare di questo elemento ciò che vuole.
Lei è innamorata di questa magia e quando scopre di farne parte e di avere anche lei il Segno e di poter controllare l'aria si sente come al centro di una grande famiglia e speciale. 


Mi rendo conto che detto così sembra un libro parecchio figo, fantastico, awesome, originale, incredibile, inimitabile e tanti altri aggettivi, ma vi assicuro che non è così. Ci sono parecchi punti a sfavore che non mi permettono di assegnare a The Mark un voto più alto di quello che si merita. Non che io voglia fare la cattiva, ma vi spiego mano a mano.

Punto numero uno e principale: il libro va alla velocità della luce, non si sofferma su nulla. Non avete idea di quanto veloce sia la narrazione, ma non veloce nel senso che è rapido e scorrevole assolutamente. Significa che è accelerato: le descrizioni sono minime e voi sapete benissimo quanto io ci tengo ad una descrizione come si deve, i personaggi sono leggermente accennati e non si capisce molto delle loro personalità. 
Punto numero due e più mortificante: non c'è un grammo, un briciolo, un millesimo di originalità. All'inizio sembra una storia un po' eccitante -e per inizio io intendo la trama non i primi capitoli lol-, ma gli episodi più cruciali sono copiati da Twilight così tanto che avrei voluto buttare il libro all'aria, ma siccome ce l'ho su Gus mi dispiaceva per il mio povero piccolo amore digitale. 
Punto numero tre e più fastidioso:  i dialoghi sono una merda. Il punto non è che sono dialoghi visti e rivisti, anche se questo è un fattore che contribuisce, ma sono soprattutto dialoghi poco reali. Cioè ogni volta che Adam o Megan o Rìan facevano qualcosa avvisavano, del tipo "sto andando da Fionn a parlare", "mi sto mettendo una maglietta". Sembrava tutto la telecronaca delle loro piccole azioni. Avete presente quegli sfigati che su Facebook scrivono che stanno andando anche in bagno? Ecco è proprio così. 
Praticamente i punti a sfavore di questo romanzo sono veramente tanti e forse troppi anche per il voto che gli ho dato (sembra che giri tutto attorno al rating), ma la cosa che più mi è piaciuta è stata proprio la storia degli elementi perché l'autrice l'ha caratterizzata ed ho capito praticamente tutto. Mi hanno sempre affascinato le cose naturali e biologiche -da piccola volevo essere una biologa marina lol- e pensare di poter controllare il fuoco o l'acqua per me è tipo un sogno che non si avvererà mai.

La Fallon non ha uno stile certo e scorrevole, ma piuttosto banale e purtroppo veloce. Il suo unico punto a favore sono state le spiegazioni per quanto riguarda la storia dei Segnati e degli elementi perché, nonostante le tante notizie, ho capito ed assimilato tutto quanto.
Ovviamente non entra nella mia top ten e nemmeno in una lista vera e propria, qualsiasi genere. 

Non consiglio nemmeno questo romanzo a chi, come me, non legge solo per passare il tempo, ma legge perché ha una passione che coltiva e che spera di trovare qualcosa di unico e di indimenticabile nei libri che legge. Non lo consiglio a chi vuole che ogni libro gli lasci qualcosa, perché questo qui non mi ha lasciato nulla se non una piccola tristezza per una storia rovinata.

6 commenti:

  1. Non sei la prima a bocciare questo libro! Che peccato, mi incuriosiva parecchio! :(

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  2. Che peccato! La storia prometteva davvero bene :/

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  3. L'ho depennato dalla mia wishlist un pò di tempo fa e non me ne pento assolutamente, anzi dopo la tua recensione sono ancora più convinta della mia decisione! Forse lo leggerò quando non avrò nient'altro da leggere - cioè... mai. ._.

    Certo che io e te siamo similissime LOL odio il caldo, preferisco il freddo, il cielo grigio e i maglioni. *-*

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  4. Peccato...Però penso che lo leggerò avendolo in lettore. anche se mi scoccia buttare il tempo...Purtroppo ho la sindrome del dare una possibilità quasi a tutto ciò su cui punto gli occhi

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  5. Anche io ho letto questo libro e purtroppo ne sono rimasta delusa come te, dalla trama ci si aspettava qualcosa di molto più coinvolgente e convincente

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