agosto 04, 2013

RECENSIONE: Cose da salvare in caso di incendio, H. Tanner

Buongiorno e buona Domenica! Aspetto questo giorno ogni settimana con tanta ansia e quando arriva non faccio altro che starmene qui al computer e scrivervi una recensione, ed è proprio quello che farò oggi. Avrei dovuto scrivere questa recensione ieri, ma alla fine dato che sto diventando così puntuale chi se ne frega (e poi ho scritto qualcosa di molto più bello ieri, cioè molto più personale e carino)! E' un libro romantico, ma ho un po' di dubbi, perciò non si merita un voto più alto di quello che gli ho dato per un motivo preciso.
Non so perché, questa si prospetta una recensione lunga perciò prendetevi un pacco di sigarette e fumatevelo assieme a me. Just Kidding. YOU DO NOT SMOKE, PEOPLE. Ahah do l'impressione di una seria, è questo che mi preoccupa.

BTW


Editore: Longanesi - Tea

Autore: Haley Tanner

Titolo: Cose da salvare in caso di incendio
            Vaclav & Lena

   
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Vaclav ha dieci anni e un sogno: diventare un mago famoso in tutto il mondo. Ma il sogno più grande è fare di Lena, una compagna di scuola molto speciale, la sua incantevole assistente. Nasce così, all'insegna della magia, l'amicizia che cambierà la vita dei due ragazzini. Vaclav vive con i genitori, ebrei russi emigrati nella terra delle grandi opportunità, in un modesto appartamento di Brooklyn dove il borsc ha impregnato del suo odore ogni cosa. Stesse origini ha Lena, che non ha i genitori, abita con una giovane zia sbandata e passa molto tempo da sola. Si esprime soprattutto con le emozioni, perché l'inglese non è la sua lingua madre e spesso non trova le parole giuste. Ma ci pensa Vaclav ogni volta a regalargliele, aiutandola a leggere il mondo quando per lei diventa indecifrabile. Un giorno la madre di Vaclav scopre un segreto sconvolgente sulla piccola Lena. E da quel giorno la bambina sparisce, come per effetto di un numero di magia. Cosa le è successo? Chi si occuperà di lei? Chi la proteggerà? Per sette anni Vaclav, ogni sera, addormentandosi, si porrà queste domande. Finché la sera del diciassettesimo compleanno di Lena riceverà una telefonata che gli rivelerà ogni cosa e cambierà per sempre la sua vita...

R e c e n s i o n e

"Valcav & Lena" è un romanzo che ha 323 pagine in tutto, ma di queste, solo "241 e poco poco" hanno saputo darmi l'amore che cercavo, il miele che richiedevo e che ero sicura mi avrebbe dato. 
E' un romanzo che parla non solo di una storia d'amore, ma anche di una storia di perdita e di sofferenza, di mancanza e di malinconia per qualcosa che non c'è mai stato e che non si conosce neppure. 

Vaclav ha nove anni, è nato in Russia ed è arrivato in America poco dopo. E' un bambino che ha vissuto entrambe le realtà e che non smette mai di sognare, cambiare e crescere. 
Vaclav è solare ed aperto, anche se non ha molti amici a scuola, e sogna di diventare un mago grande quanto Houdini e speciale come David Copperfield. Con un cilindro, un mantello e i guanti, e con un'incantevole assistente cioè la sua amica Lena.

Lena ha anche lei nove anni, è nata in Russia ed è arrivata in America ma non sa quando né come. La sua vita parte dall'esatto momento in cui viveva già con la sua nonna -che poi nonna reale non era.
La bambina non ricorda nulla, ha un passato oscurato ed annebbiato. E' stata scaricata come si scarica in un porto e non conosce la sua vera famiglia. Ha vissuto la sua prima parte di vita con la nonna Radoslava Dvorakovskaya e poi con sua zia Ekaterina a Brooklyn. Dove ha conosciuto Vaclav, dov'è diventata la sua incantevole assistente e dove lo ha dovuto abbandonare. Dove ha subìto ed ha iniziato ad amare contemporaneamente; dove ha imparato a sopportare e a lodare. 

Vaclav & Lena vivono giorni felici, vanno a scuola, si esercitano sui trucchi di magia, stilano elenchi e passano tutta la giornata insieme. Sono due inseparabili amici, un mago & un'incantevole assistente.
Sono due calamite che si attraggono e che non possono stare divise, due poli opposti che in qualche modo si sono avvicinati.

"Noi due insieme siamo VacLena, una cosa sola. Ma occupiamo due spazi.. due sedie." dice Vaclav, formulando mentalmente la spiegazione. "Se ci sono seicentoventisette sedie, quanti VacLena possono sedersi?"
"Non so."
"Ricordati che ogni VacLena ha bisogno di due sedie e non possono separarsi."
"Perché non possono?"
"Perché no" risponde Vaclav, "perché se no c'è il resto, che è la prossima cosa che faremo."
"Cosa vuol dire 'resto'?" chiede Lena.
"Il resto è quando dividiamo VacLena e rimane, mettiamo, un solo posto.. una sola sedia. Allora c'è o solo Vaclav o solo Lena."
"E questo è impossibile" conclude Lena.

Ma "tutte le rose hanno le spine": un giorno Vaclav e Lena vengono divisi bruscamente. Non riescono a dirvi addio, a darsi un ultimo abbraccio e a fare un ultimo trucco di magia insieme. Non riesco più a stilare elenchi e a sigillarli con la candela del compleanno, non riescono a concludere i preparativi per lo spettacolo a Coney Island, lo spettacolo di magia.

Vaclav continua a vivere la sua vita inizialmente prendendosela con sua madre ingiustamente e poi riuscendo finalmente a crescere realmente, ad avere diciassette anni e a sorridere a trentasei denti. Vaclav cambia. Va in una scuola per ragazzi intelligenti, ha una ragazza di nome Ryan con i pantaloni strappati e che suona in una band, ma nonostante l'età e il tempo passato lui vuole ancora diventare mago e vuole ancora che Lena sia la sua incantevole assistente. 
Il Vaclav diciassettenne cerca disperatamente Lena, cerca di tenerla in vita con una "buonanotte" sussurrata ogni sera e non si arrende mai.

Di solito la gente non sorride per sorridere. Di solito i sorrisi della gente sono una bugia, o un trucco, o una promessa. Invece il sorriso di Vaclav è solo un sorriso, e lui sorride sempre per sorridere.

La Lena diciassettenne ha una vita più tranquilla: vive con Em, la sua dolce mamma adottiva, va in una scuola silenziosa e rilassante ed ha migliorato di molto il suo inglese. Il giorno del suo compleanno si trova a riflettere su una macchia che la porta alla riflessione sul suo passato. Vuole trovare i suoi genitori, andare in Russia e saperne di più su chi l'ha fatta e su chi l'ha mandata in America.
Vuole conoscersi e conoscere.

Lena è per Vaclav un concetto inconcepibile. Lena è l'infinito. Lena è l'universo in espansione. Lena è il punto più profondo dell'oceano, dove mai c'è stata luce.

La sera del suo compleanno Lena decide di chiamare Vaclav, sapere dov'è ed andarlo a cercare perché sa che senza di lui niente è possibile per lei. 
Iniziarono a scoprire il loro amore che tutt'un tratto amore fu. I ragazzi si uniscono nuovamente e, dopo incomprensioni, bugie e terrori del passato, quest'unione è per sempre.

..le emozioni che prova sono soltanto sue e di Lena, Lena è un altro pianeta, e lui è una stella che sfreccia nel cielo freddo e nero. Le tiene la testa nella mano e la ama tanto che arriverebbe a farle da scudo per proteggerla da un meteorite, e cerca di essere delicato, e le chiede se va tutto bene.

La dolcezza e la delicatezza di questo romanzo sono due doti uniche ed indicibili, inesprimibili. L'autrice ha scritto un libro pieno di miele, cioccolato, dolcetti, tipo la casa che Hansel e Gretel trovano nel bosco, esattamente come quella (provate a focalizzarla, togliete tutti i dolci che ci sono lì ed inseriteli in questo libro, giuro che vi esce qualcosa di esplosivo e ad alto tasso di diabete)!

Il suo stile è davvero carino, ma è ancora più bello il fatto che la Tanner si sia voluta immergere a capo fitto nella storia e lo si nota dallo stile. Nella prima parte del libro cioè "Insieme", l'autrice scrive in un inglese non troppo perfetto, con congiuntivi coniugati in modo sbagliato, articoli dimenticati e aggettivi messi a caso. Ma lo fa perché i piccoli VacLena non sanno bene l'inglese, lo stanno imparando e così lei con loro. Con l'andare del libro l'inglese cresce, i verbi si coniugano perfettamente e tutti i pezzi del puzzle si uniscono per creare qualcosa di grammaticalmente super corretto, su questo non c'è dubbio.

Il mio piccolo dubbio è solamente uno: perché, a volte, le autrici affrettano i finali? Il libro è stato perfetto così com'è fino a pagina "241 e poco poco" per poi andare ad una velocità incalcolabile e pazzesca, col cuore in gola. Troppo veloce e pochi particolari intensi.

Il romanzo è stato completamente d'impatto su di me sia per l'amore, che per la situazione familiare di Lena che per il finale affrettato -che ho odiato con tutta me stessa-. Mi è piaciuto tanto complessivamente ed è stato bello essere il terzo incomodo tra Vaclav e Lena per quei quattro giorni di lettura.

8 commenti:

  1. Risposte
    1. You should read it, mi è piaciuto parecchio e poi è tanto dolce. Puoi vederlo tu stesso dalle citazioni :)

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  2. Libro interessante e bella recensione:)

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  3. ma lo voglio.
    e voglio chiamarmi Vaclav, oddio.
    bella recensione, non avevo mai sentito di questo libro ed ora finisce sicuramente in wishlist. :3

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    1. allora non sono l'unica che ama il nome Vaclav, eh? :) è russo ed originale, ohmygodd. finisce in wishlist, ok, ma devi leggere subito. cioè subito subito subito!

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  4. Eccola qui la recensione. *_____________*
    Dopo aver letto la citazione mi ha conquistata; l'edizione italiana non è mai riuscita a farmi venire un pó di curiosità ma ora è tutta un'altra cosa *O* da come ne parli voglio leggerlo, ohssì che voglio leggerlo, sembra bellino bellino. E amo gli uccellini e i colori della cover. *--*
    *hug*

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    1. La cover è quella originale ovviamente (quella italiana sa troppo di film/qualsiasi-cosa-purché-commerciale, and i hate, completely). Tu comunque devi leggerlo e se non lo fai giuro che ti do la caccia per sempre, più o meno come per City of Bones. solo che lì è tutt'altra roba *ahh Jacee* :D

      ♥infinite♥hug♥

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