aprile 21, 2013

Recensione: L'ospite

Salve bellini!
Era da un po' non cercavo di scrivere una recensione ed infatti è per questo che, nonostante i miei programmi, riesco a pubblicarla solo ora dato che il romanzo l'ho letto a fine Marzo.
Ci sono riuscita e spero vi piaccia!


Autore: Stephenie Meyer

Titolo: L'Ospite

Titolo originale: The Host 

Editore: Rizzoli

Pubblicazione: 2009, Settembre 9

Serie: THE HOST #1

Genere: sci-fi, distopico







Due anime e un solo corpo: è così che Melanie e Wanda si conoscono. Una è l'ospite terrestre, l'altra è lo spirito alieno, entrambe sono pedine in una furiosa guerra per il possesso del pianeta. Dovrebbero odiarsi, ostacolarsi, tentare di distruggersi a vicenda, ma avviene qualcosa che le fredde intelligenze degli extraterrestri non hanno previsto: l'appassionata Mei e la tenace Wanda dividono pensieri, emozioni e sentimenti, fino a che l'amore travolge anche l'anima impassibile dell'aliena. Contro ogni regola, contro ogni istinto, contro tutti, Wanda accetta di aiutare la sua ospite e si mette in viaggio, decisa a ritrovare il ragazzo che ha acceso in entrambe un amore tanto intenso e sconvolgente da abbattere qualunque ostacolo.


Recensione

Solitamente non sono una lettrice che tende a riprendere in mano libri già letti per poterli riassaporare dato che ho una memoria che non dimentica davvero nulla, ma a volte ci sono le eccezioni: Wuthering Heights, che rileggo ogni anno dal 25 al 30 Aprile, The Fault in Our Stars, che ho riletto tre volte fino ad ora, e The Host, che ho riletto verso la fine di Marzo per poter rendere più solido il filo conduttore che mi lega ai personaggi di quel romanzo che sono i più fantastici, emotivi e reali di tutti, per ora.
Le eccezioni stanno ad indicare che questi romanzi sono tra i miei preferiti ed ho piacere a rileggerli solo perché voglio essere pervasa dalle emozioni che solo questi qui mi sanno regalare; alcuni perché mi ricordano degli eventi passati, altri perché m'illuminano sul vero significato dell'amore ed altri ancora, come The Host, perché mi fanno apprezzare ciò che ho e mi spingono ad essere sincera e solidale, mi fanno diventare una persona migliore - come solo i distopici sanno fare.

L'ospite è un romanzo che ci mette di fronte ad una realtà ben lontana dalla nostra, ma non più povera di valori essenziali; una realtà diversa e più difficile d'accettare che si stabilisce all'interno della nostra ma con delle modifiche radicali che non vorremmo mai venissero apportate per davvero.
E' una realtà distopica terribile e per niente accogliente: la Terra è stata invasa da una specie aliena chiamata Anime, la quale ha voluto fare del nostro pianeta una loro colonia migliore e meno violenta dove si vive in pace gli uni con gli altri, e dove agli umani non è permesso stare se non come ospiti per fare nuove esperienze, conoscere il nostro mondo attraverso i nostri occhi, il nostro corpo e la nostra mente.
Ma è anche una realtà tragica e disastrosa per qualsiasi umano e l'unica azione che ci rimane per continuare ad andare avanti è proprio lottare. Lottare perché non ci venga portato via del tutto il nostro pianeta, la nostra casa. Lottare perché non ci venga tolto il corpo, la capacità di pensare e la vita.
Lottare gli uni per gli altri e vincere una guerra più grande di noi.
E se c'è qualcuno che non smetterà mai di lottare è proprio Melanie Stryder, un'adolescente forte e combattiva, agile e bella, facente parte della Resistenza, ossia del gruppo di umani vivi che si oppone alle Anime, seppure alieni puri e gentili.
Melanie, però, è stata catturata dalle Anime - durante una "battuta di caccia al rifornimento" - e proprio una di queste ultime è stata inserita nel suo corpo, pronta a prendere il sopravvento sulla prima e fare conoscenza di un altro mondo, più bello e più abbiente, ma anche più complesso dei sette dove ha vissuto precedentemente. L'Anima è quella di Viandante, anch'essa un'aliena esperta e pronta alla sua nuova vita in un corpo nuovo e mai esplorato prima.
Ma Viandante è nuova, non sa come comportarsi con lo spirito umano, ribelle e forte di Melanie che non ne vuole sapere di morire ed abbandonare il suo mondo, suo fratello Jamie e il ragazzo di cui è innamorata, Jared. Viandante dovrà sempre essere sull'attenti e non lasciarsi mai trasportare troppo; dovrà obbedire alla Cercatrice e ricavare più informazioni possibili dai ricordi vivi ed emozionanti di Mel che vinceranno il cuore dell'Anima e il suo contributo.
Viandante e Mel, oramai complici imbattibili, riusciranno a scappare e a trovare l'accampamento dove si nascondono gli umani tra cui Jamie e Jared, ma non sarà affatto facile per Viandante, sia prima che dopo averlo trovato. Ha dovuto mentire per la prima volta nella sua vita e deve affrontare delle situazioni parecchio pragmatiche e complicate che non le renderanno la vita semplice.
Gli umani inizialmente la tratteranno come un nemico quale la sua razza è, non facendola sentire a suo agio e non rispettandola, ma successivamente Viandante, Wanda, riuscirà a farsi volere bene da ogni umano del nascondiglio e farà capire che Melanie è ancora viva dentro di se.
Wanda si abituerà al corpo di Mel e all'essere un'umana, si scontrerà parecchie volte con la morte, si farà degli amici, lavorerà e s'innamorerà follemente di qualcuno che riuscirà ad apprezzarla, per la prima volta nel corso della sua vita da umana, per ciò che è realmente, non per come appare; aiuterà i suoi amici umani e specialmente sua "sorella" Melanie comportandosi da vera Anima, gentile ed altruista.

L'ospite è in assoluto uno dei migliori libri che io abbia letto e ringrazio me stessa per averlo scelto, per essere andata contro i miei principi.
In passato ero molto più tipa da fantasy e non da fantascientifici, perché i primi mi facevano viaggiare con la mente ed i secondi mi mettevano su un'ansia gratuita che attivava immediatamente il mio cervello, anzi la parte pessimista del mio cervello, la quale sfornava idee pazze ed insane.. ed è per questo che mi rifiutavo di leggere L'ospite nonostante ce l'avessi già.
Un giorno però la curiosità ha avuto la meglio ed ho affrontato le mie idee insane a duello leggendo questo romanzo che si è presentato come una rivelazione bellissima e profonda, piena di sentimenti e personaggi puri e reali che regalano punti al libro di continuo. Ma credo che il punto più grande che questo romanzo ha ricevuto è stato proprio l'innalzamento della Meyer.
Lo sapete bene che io sono una fan della saga di Twilight, che io sono legata sentimentalmente ed emotivamente a quella quadrologia perché è stata la mia adolescenza e perché mi ha permesso di avvicinarmi agli Young Adult.
Ma tutti coloro che hanno avuto modo di leggere la saga e L'ospite sanno che sono due romanzi completamente diversi, che non hanno nulla a che fare l'uno con l'altro. E credetemi che, se non ci fosse scritto 'Stephenie Meyer' a caratteri cubitali sulla copertina, molti non avrebbero nemmeno pensato che fosse stata lei a scriverlo.
Tutto in L'ospite è nettamente superiore, ma voglio spiegarvelo con calma.
Innanzitutto dall'urban fantasy/paranormal romance, genere più conosciuto e commerciale, si passa al distopico/sci-fi, più difficile da masticare e più appassionante. Sono entrambi due generi che io adesso venero e senza i quali sarei persa nella realtà monotona, ma credo fermamente che la distopia sia qualcosa di più costruttivo del fantasy e ve l'ho detto parecchie volte. Leggere un romanzo distopico è come farsi un esame di coscienza sul proprio modo di comportarsi nei confronti degli ambienti in cui viviamo, delle persone con cui ci rapportiamo.. mentre leggere un romanzo urban fantasy è come leggere qualcosa di impossibile; è come viaggiare in un mondo e con delle creature che non esisteranno mai.
Dalle creature paranormali, quali sono i vampiri assetati di sangue, si passa alle Anime e agli umani, due razze in contraddizione e in guerra per il controllo della Terra e degli umani stessi. I vampiri, i licantropi, le fate e tutti gli altri essere paranormali sono delle creature fantasy che, se raccontate nel modo giusto, sanno prendere, ma non è nulla in confronto a due razze che si scontrano come gli alieni e gli umani.
Dai personaggi cupi, timidi ed introversi, come Bella ed Edward, si passa a personaggi forti, determinati a lottare per vincere e più maturi, come Melanie e Wanda. Entrare nella mente di un personaggio che non sa nemmeno lui com'è veramente ed entrare in un personaggio che hai dei valori, che lotta per qualcosa e che ha uno stimolo importante per andare avanti nella vita è una cosa completamente diversa. Ed ho detto praticamente tutto.
Da un triangolo amoroso tradizionale, ragazzo-ragazza-ragazzo, si passa ad un triangolo amoroso impossibile da pensare e soprattutto da rendere, anima-ragazzo-anima. Qualcosa di convenzionale e qualcosa di anticonvenzionale sono due cose diverse e se si ha un minimo d'intelligenza, si sa che la seconda opzione è molto più allettante della prima.
Dall'amore e dal pericolo si passa all'amore e al combattimento serio e reale per qualcosa di importante. Gli argomenti sono la colonna portante di un romanzo, quella colonna che ci spinge a leggerlo e ce lo fa piacere. Leggere un libro con argomenti più maturi, seri e reali è molto meglio che leggere un libro con argomenti più "demenziali", senza offesa.
Avete capito bene che L'ospite è un romanzo molto più profondo e riflessivo, imparagonabile con la saga di Twilight per tutto ciò che vi ho elencato sopra. Perciò io credo fermamente nella vostra critica e spero che il mio pensiero possa avervi influenzato almeno un po': chi non era pienamente convinto su questo romanzo, spero si sia convinto, e chi lo snobbava, spero si sia ricreduto.
E' un libro imperdibile che fossi in voi non mi lascerei scappare per nulla al mondo (e concludo qui altrimenti divento ancora più prolissa, sorry)!

8 commenti:

  1. Bella recensione!!!=) Anch'io ho adorato questo romanzo...non avrei mai pensato potesse piacermi così tanto, nonostante avessi amato la saga di Twilight (è con quella che mi sono avvicinata all'urban fantasy)!! L'ho letto anch'io a fine marzo, ma leggendo la tua recensione mi è quasi venuta voglia di rileggerlo!!xD

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  2. Bellissima recensione! Mi ha fatto emozionare! >.<
    Ho letto L'ospite anni fa durante un viaggio e mi è rimasto nel cuore. Purtroppo non ho libro ed è il mio grande rammarico! Sento di dover rimediare: deve stare nella mia libreria.
    La Meyer sa coinvolgere il lettore e anche se è la saga di Twilight è molto diversa, penso che questo sia innegabile per entrambe.
    Adoro la frase con cui hai introdotto questo libro: "[...]m'illuminano sul vero significato dell'amore ed altri ancora, come The Host, perché mi fanno apprezzare ciò che ho e mi spingono ad essere sincera e solidale, mi fanno diventare una persona migliore - come solo i distopici sanno fare"
    Meravigliosamente vera. ❤

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  3. Bellissima recensione! Mi hai spinto a riprovarci con la Meyer.
    E bentornata! Ci sei mancata tanto.

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  4. Ho letteralmente amato questo libro e ogni tanto lo riapro per rileggere le mie parti preferite! La Meyer colpisce sempre e non sbaglia mai!

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  5. Sì ero un pò scettica sul comprarlo o meno da diversi mesi... ora appena avrò l'opportunità me lo prendo!!
    xoxo

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  6. Già letto ed amato a mia volta. Ciò che penso del distopico è simile al tuo con l'aggiunta che spesso le ns società sono estremamente simili. Non cosi estremiste, ma quanta differenza c'è?
    D'altro canto, pur amando Twilight alla follia , L Ospite favoloso, profondo, vivo.

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  7. E' uno dei miei libri preferiti in assoluto, ho detto tutto *^*

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  8. Ora mi sto dando al romance, dopo che mi sono stufata di quel genere leggerò sicuramente L'ospite!!!!
    Se mi sbrigo!!! bellissima recensione!!!

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