febbraio 26, 2013

Recensione: Wings

Salve a tutti cari!
Ho un po' di cosette da dirvi, anche se so già che non ve ne fotterete una minc. Innanzitutto mi hanno appena anticipato che il mio esame di Aprile è stato anticipato nella prima metà di Marzo ed io sono in panico perché, dato che ho avuto problemi con la mano sinistra, non sono riuscita a finire i tre spartiti a cui sto lavorando di sana pianta e gli altri cinque che ho da studiare. Poi comunque qui fa un freddo gelo e, nonostante abbia un sacco da studiare, sto cercando di impegnarmi per voi e.. non appena riusciremoò a concordarmi con le mie colleghe me stessa vi faremoò sapere senz'altro. Quindi ho scritto una recensione che attende da un sacco di essere stilata e che spero apprezzerete almeno leggermente di più di quanto io abbia ne abbia apprezzato il romanzo. 


Autore: Aprilynne Pike 

Titolo: Wings 

Editore: Sperling & Kupfer 

Pubblicazione: 2010, Febbraio 9

Serie: WINGS #1

Genere: paranormal romance, urban fantasy




Laurel ha quindici anni e si è appena trasferita con i genitori in una nuova città. Scuola nuova, nuovi amici. Una prova difficile, per lei che è così timida. Laurel non ne è ancora cosciente, ma è davvero bella: carnagione chiarissima, capelli biondi, grandi occhi verdi. Piccola esile, mangia solo frutta e verdura, ama molto la natura e al pranzo in mensa preferisce i picnic sull'erba e le passeggiate nei boschi. È proprio la sua diversità rispetto alle altre studentesse del liceo ad attirare subito l'attenzione di David, bello, dolce e sensibile che l'aiuta a socializzare nel nuovo ambiente. È evidente a tutti che ha un debole per Laurel, anche se lei sembra considerarlo solo un amico. Finché a Laurel non succede qualcosa di inspiegabile che la terrorizza e David, per confortarla, la bacia. Per svelare il mistero di ciò che le sta accadendo, Laurel sente di dover tornare nella sua vecchia casa, nella cittadina dove ha vissuto per dodici anni. Là, immersa nella quiete del bosco che sempre la rassicurava, fa uno strano incontro: da dietro un albero sbuca un bellissimo ragazzo i cui magnetici occhi color smeraldo esercitano su di lei una sorta di malia tanto irresistibile quanto enigmatica. Tamani, così si presenta, sembra conoscerla da sempre, sa di lei cose che Laurel stessa ignora, e le rivela una verità sconvolgente. Da quel momento Laurel si troverà sospesa tra due mondi e divisa tra due ragazzi ugualmente affascinanti che la attraggono in direzioni opposte. A chi consegnerà il suo cuore?

Recensione

Ormai quando sto per iniziare un romanzo di genere paranormal romance e/o urban fantasy mi domando sempre perché io lo stia per fare, ma non cambio mai. Mi domando la ragione di questa pazzia che si ripercuote tante volte proprio perché non riesco a non farlo, pur sapendo che ne rimarrò totalmente delusa, essendo dei romanzi appartenenti a dei generi che tendono a diventare un tutt'uno, senza nemmeno provare a distinguersi con una bella storia e senza prendere l'impronta di Twilight come stampo unico e base. 
Mi sono avventurata nella storia di Wings assieme ai suoi personaggi perché Irene era rimasta affascinata positivamente tempo fa dalla trama ed io volevo avere un'opinione più completa, come al solito.

Laurel è la narratrice in terza persona di questo romanzo ed è un po' più strana rispetto alle ragazze della sua età: ama stare a contatto con la natura, mangia veramente poco e solo il necessario ed è di una bellezza naturale sconcertante. 
Nel momento in cui si trasferisce con i suoi genitori nella nuova città, la timidezza l'assalisce e, per il primo periodo, non riesce a fare molte amicizie eccezion fatta per David, il bello, dolce ed ecologista ragazzo del liceo che tutte desiderano avere come fidanzato ma che, per Laurel, sembra non essere più di un semplice amico. A David invece, è evidente, piace un sacco Laurel e cerca di starle più vicino che mai, facendo i compiti assieme, mangiando assieme fuori dalla scuola e accompagnandola a casa; si mostra per quel che è ed anche Laurel crede di farlo inizialmente, perché non sa che il destino ha in serbo per lei qualcosa di sconcertante e che potrà cambiare per sempre la sua vita, una realtà che metterà in gioco tutto ciò a cui lei tiene davvero e che non vorrebbe mai perdere. 
Tutto inizia quando dei petali meravigliosi, colorati e profumati le crescono dietro la schiena e lei, non proferendone parola con nessuno, tenta di nascondergli agli occhi dei malparlieri e dei suoi amici, specialmente di David. Ma quando i petali cominciano a diventare sempre più grandi, decide di farsi aiutare dal suo amico affettuoso che si mostra piuttosto entusiasta per Laurel e l'aiuta ad indagare. 
I due s'incontreranno più spesso, diventando sempre uno più vicino all'altra e, quando scoprono il segreto che si cela dietro quel piccolo fiore che cresce, la loro amicizia diventerà qualcosa di più. La sicurezza di Laurel s'acquieterà portandole solo scoperte negative ed assurde: scoprirà di essere una fata d'Autunno e nulla in lei sarà più come prima, tutto sarà messo in discussione per potarle solo confusione e pazzia. 

Wings è il primo romanzo della quadrologia omonima e quindi si può definire un libro d'inizio, in cui gli eventi principali saranno l'incontro con i suoi due spasimanti, cioè l'amore, la scoperta del vero essere, cioè la consapevolezza, e l'attaccamento verso i suoi genitori, cioè l'affetto. In questo primo romanzo ci saranno delle emozioni iniziali che, una volta letti i successivi romanzi, diventeranno da sfondo, ma anche molto molto importanti per la crescita interiore dei personaggi, ma anche di tutta la serie in se e per se. 
Ho letto pochissime volte di creature paranormali quali sono le fate, non perché non m'intrigassero abbastanza per meritare la mia attenzione, ma perché ogni volta che provavo a leggere di loro, mi deludevano davvero troppo ed era tipo un colpo al cuore per me. Io sono una lettrice qualunque che pretende prima di tutto l'originalità nei romanzi in cui legge e, sinceramente, non mi sembra di averne trovati troppi con questo requisito.. ed è come se fossi io quella che pretende troppo e non gli autori quelli che non riescono a scrivere qualcosa di quel genere lì. Mi sento assolutamente offesa quando leggo romanzi che non rispettano le mie aspettative, ma non perché sono troppo alte, ma perché non riescono ad arrivare nemmeno al minimo. 
Tutto in Wings è sinonimo di "già-visto" dal triangolo amoroso alle scene che lo riguardano, dalle creature paranormali alle loro caratteristiche che tentano di illuderci apparendo singolari ed essendo tanto banali, dalla protagonista fino al suo modo di sembrare così insulsa, vittima e prevedibile. 
L'unica cosa che diciamo "si salva" da questo romanzo è lo stile dell'autrice che, pur non avendo, secondo me, un potenziale ed un talento altissimo, riesce a scrivere il libro in modo scorrevole, fresco e leggero aggiungendo, oltre ai "già-visto" presenti ovunque, anche dei momenti di suspense, d'avventura e di mistero che arricchiscono un po' la storia che, di per se, è  priva di significato e di forza. 

14 commenti:

  1. Siamo indignate da questo romanzo che è stato scritto sotto la base di Twilight che ci è piaciuto tantissimo, senz'altro, ma del quale siamo stanchi di sentir parlare male o di vederlo scopiazzato a destra e a manca.
    Bella recensione, R ♥

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    1. Yep Al, tu sì che sai cosa provo per questo libro :*

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  2. Oh :/ doh, allora mi sa che non lo prendo, era in WL ma da come ne parli mi sembrerebbe di leggere la stessa storia e dopo un po' uno si scoccia. Bhè mi sà che aspetterò prima di leggerlo e darò la precedenza ad altro!!

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    1. Ma infatti, Jo, è esattamente una storia già vista che, a mio avviso, non vale nemmeno la pena di leggere. Mi ha deluso un sacco e, se non fosse stato per lo stile dell'autrice, sarebbe stato meno apprezzabile! Potrei dire che 'non sempre si possono leggere libri belli', ma non è vero. Ci sono, se cercassimo meglio e con accuratezza :)

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  3. E' il libro che ha fatto scattare la mia passione per la lettura. All'epoca mi era piaciuto molto, adesso che ne ho letti un casino, non so... :)

    P.S: ma non è in terza persona la narrazione? Lol

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    1. Certamente ti è anche potuto sembrare il più bello di tutti, ma con l'esperienza e tanti altri libri potresti benissimo cambiare idea. Io l'ho fatto mille volte. Ho rivalutato un sacco di romanzi!
      Btw sì è in terza, i'm sorry:D

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  4. Anch'io ogni volta che lo vedevo pensavo di prenderlo..:/lascio stare di storie simili ne ho lette abbastanza!!!

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    1. Vale non te lo consiglio proprio, perché mi sembrerebbe qualcosa di forzato. Non mi è piaciuto, anche se mi dispiace da matti, e devo dirvelo. Spero in altri romanzi più entuasiasmanti, non ne posso più dei remake-di-Twilight-senza-che-nessuno-chiedesse-nulla :/

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  5. Io l'ho letto come minimo due anni fa... non mi era dispiaciuto... mi ricordo che mi era stata una lettura piacevole, ma niente di entusiasmante! Infatti me ne ricordo poco e niente XD

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    1. lol Deni due anni fa la pensavi sicuramente in modo diverso.. tranne per l'entusiasmo. Non era proprio presente, anzi m'annoiavo anche un po'. e mi dispiace dirlo :C

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  6. L'ho preso una cosa come due anni fa ed è ancora lì...avevo iniziato a leggerlo ma c'era qualcosa che non mi convinceva :P

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    1. Il buon sesto senso femminile non delude mai, c'è da dirlo ahah :3

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  7. Questa saga non mi ha mai attirato più di tanto!!!!

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    1. E buon per te, Mary, davvero! Ti sei risparmiata almeno un'altra copia di Twilight :S

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