febbraio 07, 2013

Recensione: Warm Bodies

Hello!
Scusate se ultimamente vi prometto un sacco di cose e poi non riesco a concludere nulla. Devo fare ancora tutti i post di Febbraio per la TRC e stilare un po' di recensioni. Spero di farcela, prima o poi (più prima che poi), e di allentare un po' con gli spartiti: mi stanno uccidendo, mi seppelliscono anche!
Intanto oggi vediamo di recuperare una delle tante recensioni, la più recente. Inutile dirvi che è stata una lettura appagante e che mi ha fatto esultare il cuore.

Autore: Isaac Marion

Titolo: Warm Bodies

Editore: Fazi

Pubblicazione: 2011, Ottobre 27

Serie: WARM BODIES #1 (?)

Readership: Young Adult

Genere: distopico, urban fantasy

Rating: ★★★★★

R è uno zombie in piena crisi esistenziale. Cammina per un'America distrutta dalla guerra, segnata dal caos e dalla fame dissennata dei morti viventi. R, però, è ancora capace di desiderare, non gli bastano solo cervelli da mangiare e sangue da bere. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, la sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, eppure dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di meraviglia e nostalgia. Un giorno, dopo aver divorato il cervello di un ragazzo, R compie una scelta inaspettata: intreccia una strana ma dolce relazione con la ragazza della sua vittima, Julie. Un evento mai accaduto prima, che sovverte le regole e va contro ogni logica. Vuole respirare, vuole vivere di nuovo, e Julie vuole aiutarlo. Il loro mondo però, grigio e in decomposizione, non cambierà senza prima uno scontro durissimo con...



Recensione 

Solitamente mi piace leggere i romanzi tutto d'un fiato per rendermi più partecipe e più al centro della storia, per portarla sempre nella mia mente e per poterla riassaporare in essa ogni minuto della giornata prima, dopo e durante la lettura.
Per Warm Bodies è stato un po' diverso. Diciamo che io non abbia avuto bisogno dell'immersione totale e completa per poter avere i protagonisti di questo romanzo nella mente, non abbia avuto bisogno di nulla perché il romanzo in questione era già nella mia testa molto prima di iniziarlo. Avevo un forte, positivo presentimento per il quale io avrei dovuto amare questo libro senza 'se' e senza 'ma'. Questo libro che non è uno di quelli statici e che sanno di già visto; sai già, mentre lo prendi in mano ed apri il tomo, che sarà uno di quei romanzi che ti stupirà moltissimo e che manderà a quel paese tutti i pregiudizi creati a causa dell'idea di base con tipo un paio di frasi romantiche, filosofiche e assolutamente realistiche che aumenteranno durante la favolosa lettura.
Non avrei mai creduto che Warm Bodies mi avrebbe lasciato nel cuore, soprattutto, molto più di quello che prometteva inizialmente. Dava per scontato una storia d'amore e sapevamo anche che non era lasciata nell'ombra, anzi era gran parte del motivo delle evoluzioni all'interno del racconto; ne sapevamo ben poco riguardo R e Julie, Nora ed M, e non conoscevamo affatto Perry. Non eravamo i lettori dei problemi esistenziali di R e non ci trovavamo d'accordo con lui, perché non sapevamo cosa pensava.
E non conoscevamo il mondo in cui tutti questi ragazzi erano costretti a vivere senza che nessuno gli spiegasse le cause di questa distruzione mondiale e di questo danneggiamento cerebrale sia da parte degli zombie che, cervello non ne hanno, sia da parte degli umani che, durante il tempo si capacitano sempre di più della loro impotenza e non riesco ad essere il cambiamento che vorrebbero vedere nel mondo.
Uno di questi ragazzi, cambiato radicalmente dalle condizioni in cui è costretto a vivere, è Perry Kelvin un diciassettenne innamorato della sua ragazza, Julie Grigio/Cabernet, e amante della letteratura, ma senza un briciolo di speranza. Perry ha una ragazza coraggiosa e bellissima che gli sta accanto, qualunque cosa accada, e un'amante: i libri, che sono i compagni di avventura più piacevoli ed evasivi persino in un mondo che è caduto a pezzi e che non si può ricostruire.
Perry è uno dei pochi umani rimasti che vive nello Stadio e cerca, giorno per ogni, di resistere agli zombie che tentano di mangiargli il cervello, ma anche gli altri sanno ciò a cui lui realmente pensa: la sua imminente morte. E' consapevole che sta per morire e, come sappiamo tutti, la consapevolezza è la più brutta realtà ed ammissione mai esistita; riesce a farti cambiare in modo completamente diverso e a ragionare in modo cinico e distaccato dal mondo, quasi come se diventasse solo uno spettatore esterno con focalizzazione zero della sua stessa vita. Non si cura della morte perché, ora, per lui che è arrivato al culmine è come una celebrazione della sua esistenza, non la fine. E' qualcosa che prima o poi accade a tutti e che lui desidera più ardentemente, perché lui vuole evadere da un mondo che, per lui, non ha più nulla da dare, che per lui non ha più spazio.
Un giorno accade che R, protagonista indiscusso e narratore esilarante ed emozionante di questo romanzo, durante una battuta di caccia-ai-cervelli ingurgita quell'organo, come è solito fare, di una persona che non conosce minimamente, ma che, lui non lo sa, gli cambierà la vita con le sue visioni e i suoi pensieri molto concisi seppure brevi: R mangia il cervello di Perry Kelvin.
R, credo l'abbiate capito, è uno zombie, una creatura non-morta. Come tutti i suoi simili, R, mangia cervelli, cammina in modo goffo e assolutamente non-normale e non parla affatto, se non contiamo le poche sillabe che gli escono dalla gola come piccoli innocenti ringhi. La sua vita è quella di un normale zombie che arranca da una parte all'altra dell'Aeroporto, il luogo in cui vivono queste creature paranormali durante quasi tutto il libro; non riesce a muoversi più di tanto, il suo corpo è completamente atrofizzato. E' senza sentimenti: non riesce ad amare, a provare rancore, a soffrire o persino a piangere; il suo unico pensiero è "brain" e noi lettori notiamo questa grande esigenza e neccessità, non tanto in R, quanto nei Morti in generale, ma soprattutto negli Ossuti (gli Ossuti sono le creature post-zombie che, come dice il nome stesso, non posseggono più pelle e carne sul corpo ma solo ossa).
Ma aspettate, non è tutto qui, perché R non è uno zombie qualsiasi: "è uno zombie in piena crisi esistenziale" che si lascia trasportare dai pensieri e dalle domande retoriche nella sua enorme e spaziosa mente, capace di pensare a e su cose che altri zombie non potrebbero permettersi perché a) troppo stupidi, b) troppo occupati a mangiare cervelli, c) troppo crudeli ed impulsivi. Non ha neppure una delle caratteristiche che ho sopra elencato, perché è sempre stato diverso.. ora molto di più. Da quando è entrato nella mente di Perry, la sua visione del mondo è completamente cambiata diventando più sentimentale e ravvicinata.
R, nella mente di Perry, non solo scopre il modo di ragionare e la visione del mondo umana, ma inizia persino ad affezionarsi alla ragazza di Perry, Julie Grigio, che all'improvviso decide di salvare e tenere al sicuro. R porta Julie con se all'Aeroporto e  le fa conoscere il suo mondo e tutto ciò che può della sua misera ed insignificante vita. Tra i due si inizierà a creare un rapporto forte che si consoliderà col tempo e con la pazienza di entrambi, con la comprensione e l'accettazione di altri.
Nel mondo di R e nel mondo di Julie tutto comincerà a girare in un verso più positivo. Per l'uno l'impossibilità di amare diventerà possibilità, per l'altra i pregiudizi e la paura lasceranno spazio a nuovi sentimenti profondi, puri e reali che faranno a botte con i sentimenti opposti per cercare di cambiare un mondo disastroso le cui cause sono sconosciute, ma le cui conseguenze sono palpabili e riconoscibili e non poi così brutali e orribili come pensavano.
Ed è questo, assieme agli altri fattori, a rendere bello ed emozionante Warm Bodies. Perché tu non ti aspetti mai, in un libro di zombie, sentir parlare di evoluzioni, amore, cambiamenti e trasformazioni da una creatura paranormale come quella che, apparentemente, non è nemmeno in grado di pensare. Ma no. Isaac Marion ha creato un mondo in cui è scomodo viverci, ma con dei personaggi all'interno che, malgrado le loro caratteristiche che potrebbero richiamare alcuni determinati aspetti, sono presentabili e super apprezzabili. Ogni personaggio è favoloso e delineato a modo proprio, anche Nora, M e Rosy. Tutti hanno un compito molto importante da portare a termine, ma noi lettori non lo capiamo immediatamente, perché è così imprevedibile.
Il romanzo di per se è imprevedibile: Warm Bodies si è rivelato tutto ciò che non mi sarei immaginata, ma tutto ciò che aspettavo. E' stata una ventata d'aria fresca che di certo rimarrà impressa nella memoria di noi lettori in modo assolutamente favoloso e poetico, singolare e limpido.
E' un romanzo in cui tutto può accadere, in cui nulla è impossibile, e in cui l'autore ha voluto delineare l'importanza e la forza della vita stessa, l'impatto di una rinascita e di una fine; ha voluto farci conoscere cosa significa cambiare in senso positivo e negativo, creando delle emozioni così palpabili e nelle quali ci si può immedesimare.
E' un romanzo versatile e adatto a tutti, maschi e femmine, bambini, giovani o adulti. Ed il motivo è davvero semplice e credo che tutti coloro che abbiano letto Warm Bodies se ne siamo resi conto: il talento inarrestabile e potente di Isaac Marion, l'autore. E' stato capace di farci riflettere, di farci imparare qualcosa di nuovo, di farci apprezzare qualcosa che ormai è nostro e del quale non ci curiamo tanto; è stato in grado di variare i sentimenti e i modi in cui venivano posti grazie al sarcasmo e al tatto, alla serietà e alla violenza; ci ha accompagnato durante la lettura del suo strabiliante romanzo con uno stile fresco e abbastanza poetico del quale è scorrevole leggere e facile comprendere.
E' stato persino capace di rivisitare gli zombie che siamo soliti a vedere nei telefilm e nei film, e che siamo soliti a leggere nei fantasy in un modo magistrale e unico. Nessuno si era mai sognato di creare uno zombie così complessato, carino e discorde; o di immaginare un mondo radicalmente dissonante e contrario alle leggi della natura umana e non.
Ma d'altronde un buon fantasy non può essere chiamato tale senza l'aggiunta di elementi fantastici, ma soprattutto mai visti prima.. in questo modo.

13 commenti:

  1. Sapevo che ti sarebbe piaciuto! Tra l'altro è quello che ti ho mandato io *-* <3

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    1. yes è stato bello leggerlo e giuro che t'immaginavo (non so come) mentre lo leggevi ♥

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  2. è una recensione bellissima e, soprattutto, sentita!!! ♥
    Ho amato molto Warm Bodies proprio per l'originale accezione dello zombie. R entra nel cuore, con tutta la sua complessità e voglia di vivere.
    Non sembra a prima vista un romanzo che voglia far riflettere e, invece, ci si ritrova a pensarci su. Un mondo post-apocalittico in cui l'unica salvezza sono l'amore, la capacità di guardare oltre le apparenze, la volontà di svegliarsi... Oh, se penso a quante volte ho rivisto negli zombie, compagni di R, e negli uomini che sopravvivono negli stadi uno spaccato della nostra società...! Hai ragione: Isaac Marion ci ha regalato molto di più di quello che ha promesso. =*

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    1. ha saputo giocare benissimo le sue carte e secondo me ha reso gli zombie molto più 'adorabili' di quanto potranno mai essere ahah
      x, :*

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  3. concordo con tutto ciò che hai detto:) recensione meravilgiosa

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    1. c'mon grazie vale, too nice c:
      la pensiamo spesso uguale noi due eh? :p

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  4. Questo libro l'abbiamo finito insieme e ce lo siamo goduto proprio tutto..
    Warm Bodies, come sai mi è piaciuto molto e concordo con quello che hai detto
    Iran ♥

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    1. *we agree and we know it* lalalalalala
      (ah non c'è bisogno che scrivi 'iran', i know who you are girl! ahahah love yaaaaaaaaaaaa)

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  5. Bellissima recensione!!!=) Ho terminato proprio prima di leggerlo e, nonostante fossi molto scettica all'inizio, mi è piaciuto tantissimo!!! Concordo su tutto!!:)

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  6. Anche a me è piaciuto questo libro!! mi sono innamorata di R!!!
    peccato per il finale frettoloso!!
    bella recensione comunque!!

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  7. Davvero una recensione stupenda[:

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Mi fa piacere leggere i vostri pensieri, let the freedom free!