gennaio 09, 2013

Recensione: Non ti muovere

Buon pomeriggio!
Mi ero messa in testa di cercare di pubblicare tutte le recensioni arretrate possibili, perciò inizio a stilare questa che attende da più di tutte.
E' un romanzo diverso da quelli che di solito popolano il blog, perché non è di certo un urban fantasy, un distopico o un paranormal romance.. ma un contemporaneo abbastanza strambo e travolgente.

Autore: Margaret Mazzantini

Titolo: Non ti muovere

Editore: Mondadori

Pubblicazione: 2004, Novembre 30

Serie: stand-alone

Readership: Adult

Genere: contemporaneo

Rating: ★★★ ½


Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l'ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. È lui che racconta l'accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest'uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un'adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta. Parla a sua figlia Angela, parla a se stesso. Rivela un segreto doloroso, che sembrava sbiadito dal tempo, e che invece torna vivido, lancinante di luoghi, di odori, di oscuri richiami. Con precisione chirurgica Timoteo rivela ora alla figlia gli scompensi della sua vita, del suo cuore, in un viaggio all'indietro nelle stazioni interiori di una passione amorosa che lo ha trascinato lontano dalla propria identità borghese, verso un altro se stesso disarmato e osceno.

Recensione

Ultimamente capita solo svariate volte che io venga portata via dalle creature mitologiche e dai mondi futuristici indesiderabili, perché sono io che lo vieto: amo immergermi in quelle storie, le scelgo personalmente e ci sono parecchio legata, ormai.
Non ti muovere è un libro che, se dovessi farlo, non lo sceglierei mai. Nonostante io apprezzi tantissimo la scrittura della Mazzantini già dai tempi di "Venuto al mondo", normalmente non leggo né libri di autori italiani né libri di questo genere qua. Forse perché mi spaventa entrare a contatto con una realtà troppo.. reale.
Mi sono immersa in questo mondo ed ho fatto conoscenza con queste persone assolutamente normali (forse troppo), non per un motivo preciso. L'ho fatto e basta, come se fossi sotto qualche forma di droga e non stessi capendo nulla.
Di protagonisti ce ne sono davvero tanti in Non ti muovere, ma credo che quello che vi menzionerò per primo e che ci ricollegherà a tutti gli altri è Timoteo. Timoteo è un dottore professionista che gode la stima dei suoi compaesani e della sua famiglia, ma è anche molto più di questo: un marito, un amico, un amante e.. un padre. Iniziamo a conoscerlo nel momento in cui lui stesso decide di aprirsi e non con noi, ma con sua figlia, la sua amata figlia Angela che un piovosa mattina ha un incidente con il suo motorino e viene ricoverata d'urgenza con gravi lesioni.
Per Timoteo il mondo sembra crollare proprio nell'esatto momento in cui scopre questa terribile notizia. Non ha la forza per continuare o per operare sua figlia.
Ha paura di perderla per sempre.
Ha paura di non essere stato un buon padre nei quindici anni di sua figlia.
Ha paura di tutto ciò che lo circonda.
Ed è qui che inizia la storia, quella vera e propria nascosta dietro un uomo con mille preoccupazioni, ricordi e dolori che ritornano a galla grazie all'amore più profondo e puro: quello paterno.
Timoteo inizia a raccontare, come un testimone distaccato, la sua storia, i suoi dolori, le sue perdite, le sue sconfitte, le sue gioie e ci renderà gli spettatori primari del suo ricordo più lungo e restio a cancellarsi. Ci porterà indietro nel tempo facendoci rivivere una storia d'amore, ma di tradimento.
C'immergeremo nella sua vita come si fa con un biscotto nel latte, lasciando però a mollo il biscotto per quasi tutta la durata del romanzo.

Purtroppo non posso dirvi molto di più di quello che non vi ho già riferito, perché rischierei spoiler colossali dato che non so quanto potrei dirvi.
E' un romanzo da leggere col cuore, ma soprattutto assaporare in ogni sua sillaba.
E' romanzo facile da leggere perché le pagine scorrevano come acqua, ma un po' di meno da digerire: è una storia (in realtà molto più di una) significativa ed appassionante.
Tutto, in questo romanzo, sembra così reale ed assolutamente normale. Ci vengono narrate tutte situazioni all'ordine del giorno, tanto che fa strano vederle scritte in un libro con naturalezza e sfrontata chiarezza.
Vivremo tre storie d'amore incastonate ed intrecciate; proveremo pena e tenerezza, apprensione e odio.
Conosceremo gli animi, alcuni tormentati altri tranquilli ed altri ancora delusi, dei tantissimi personaggi di questo libro e non potremo che affezionarci a loro ed alle loro storie.
Margaret Mazzantini ha uno stile tutto suo di narrare, ma non per questo non è apprezzabile, anzi. Riesce a farti immedesimare in Timoteo e a farti accettare le scelte, spesso non giuste, che egli compie; riesce a farti amare tutto ciò che Timoteo ama; riesce persino a farti vivere le sue emozioni.
E' stato davvero un buon libro, ma di un genere a me non troppo caro e forse è per questo che non sono riuscita ad apprezzarlo pienamente.

11 commenti:

  1. Bella recensione, Ronnie! :)
    Della Mazzantini ho letto quasi tutto, ma questo ancora mi manca, perché quando ancora non mi ero avvicinato alla sua scrittura, avevo già visto (e ADORATO) il film.
    Ho poi acquistato il libro, ma per anni ho avuto dentro un ricordo davvero molto doloroso di quella visione e di conseguenza il coraggio di riviverlo attraverso il romanzo è mancato.
    Ma prima o poi dovrò recuperare. :)

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    1. Grazie mille, Matt.. sapevo che avevi di sicuro letto qualcosa della Mazzantini, non so perché ma lo prevedevo!
      Io devo vedere assolutamente il film e tu devi recuperare questo romanzo :)

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  2. Ricordo di aver trovato alcune cose un po' scopiazzate da "Paula" della Allende...

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    1. Uhm.. mai letto qualcosa della Allende, seppure possiedo qualche copia in casa!

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    2. Una madre parla alla figlia in coma, ripercorrendo le disavventure della sua vita. Non solo il soggetto è identico (cambia il genitore), ma anche l'insolita impostazione stilistica: 2° persona singolare. Quello della Allende è di sette anni prima.

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    3. Mi hai fatto incuriosire!
      Le somiglianze ci sono eccome, magari darò un'occhiata a qualche recesione/commento e ti dirò :))

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  3. La Mazzantini è una grande autrice, ma questo romanzo proprio non mi piacque all'epoca. Preferii di gran lunga il film: trovai il personaggio del protagonista ODIOSO. Spero di rimanere sorpreso - in positivo - con Venuto al mondo ;)

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    1. Venuto al mondo è molto meglio in qualsiasi caratteristica, vedrai :))

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  4. Vidi per la prima volta questo romanzo in una libreria, quando ancora la Mazzantini non avevo idea di chi fosse. Lessi la trama e ne rimasi davvero colpita, impressionata oserei dire! Come faccio ogni volta che sono in libreria e voglio ricordarmi di un libro, gli feci una foto.
    Il desiderio di leggerlo rimase lì per lungo tempo e poi ho visto al cinema Venuto al Mondo. Oddio che colpo al cuore, mio Dio quante lacrime. Da quel momento mi sono ripromessa che avrei letto la Mazzantini solo quando sarei stata in vena di piangere per dei giorni ahaha
    Bella recensione! :D

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    1. Bella promessa, Giuls, ma personalmente "Non ti muovere" non mi ha fatto piangere granché, eppure sono una davvero ipersensibile.
      Grazie mille :*

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  5. Ho letto questo libro qualche anno fa e ricordo bene la sensazione di tristezza ed inquietudine che provavo mentre leggevo. L'aggettivo che calza bene per una storia del genere è struggente, bisogna prepararsi prima e affrontare le conseguenze dopo. Come hai giustamente detto tu, le pagine scorrono come acqua ma sono un po' difficili da digerire. E' una storia che ti rimane dentro.

    Complimenti per le osservazioni, sono una nuova lettrice e al contempo curo un blog di recensioni che ti invito a leggere.
    Baci

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