gennaio 08, 2013

Recensione: La corsa delle onde

Buonasera!
E' da Domenica che ho la febbre e un dolore atroce alla testa, quindi non sono riuscita a pubblicare o almeno stilare nemmeno mezza recensione. Oggi finalmente tutto si è un po' attenuato e, dopo aver abbondantemente cazzeggiato, mi sono messa subito al lavoro.

Autore: Maggie Stiefvater

Titolo: La corsa delle onde

Editore: Rizzoli

Pubblicazione: 2012, Settembre 19

Serie: stand-alone

Readership: Young Adult

Genere: fantasy

Rating: ★★★★★


Succede ogni autunno, sull'isola di Thisby. Dalle gelide acque dell'oceano si spingono a riva i cavalli d'acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Scan Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest'anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.

Recensione


Inizialmente ero parecchio perplessa ed indecisa su questo romanzo perché avevo letto solo il primo della sua trilogia best-seller The Wolves of Mercy Falls, "Shiver", (recensione) e non sapevo nemmeno cos'aspettarmi da questo stand-alone e soprattutto dalla visione dei cavalli. Ero abituata ai fantastici lupi a cui faceva prendere vitae non sapevo come sarebbero potuti essere i suoi cavalli. Ovviamente questi animali li avevo sempre visualizzati come teneri e cuccioloni e da cavalcare solo per svago e per stare nella natura, ma non nego che avrei voluto leggere su di loro da moltissimo tempo.
Ero, però, convinta del fatto che, dalla penna di Maggie Stiefvater, non potesse uscire un romanzo che non sia bello e travolgente dal punto di vista sentimentale ed emozionale.
Quello che ho ottenuto, leggendo questo libro, è stato meglio di quanto mi aspettassi. E' stato un favoloso un viaggio avventuroso sulla famiglia, sui sogni e.. sulle corse.

Abbiamo due protagonisti che alternano la narrazione di La corsa delle onde e tutto ci è più facile grazie a questo, potremmo considerarlo come un punto di forza del romanzo. Ci è facile immedesimarci in Sean e Puck, due ragazzi che farebbero di tutto per proteggere ciò che amano. Questo, però, è l'unico aspetto simile nel carattere dei due.
Sean Kendrick è un ragazzo che ha sempre dedicato la sua vita interamente alla Corsa dello Scorpione, riuscendo a vincerla e a sopravvivervi più e più volte, e alla cattura e alla cura dei Caipall uisce, i leggendari cavalli d'acqua assetati di sangue.
Puck Connelly, invece, è una ragazza appena diventata orfana e alla quale sono stati accollati moltissime nuove responsabilità e una fra tante è proprio l'accudimento dei suoi fratelli, a cui vuole un mondo di bene, Gabe e Finn.
La Corsa dello Scorpione è una gara che si tiene sulla piccola e desolata isola di Thisby ogni Novembre e che porta sempre molto sangue e innumerevoli morti. Una gara nata un giorno che nessuno ricorda e necessaria per la sopravvivenza economica degli abitanti dell'isola. Molti cercano di vincere sfidando la sorte ed il destino, bramosi di fama e ricchezza. Altri, più semplicemente, muoiono.
I cavalli d'acqua emergono dal mare, pericolosi, terribili ed affascinanti, per cavalcare in quest'assurda gara assieme ai loro fantini indubbiamente coraggiosi ma pochi vincitori.
Sean è particolarmente legato a Corr, un cavallo d'acqua che ha trascorso la maggior parte della sua vita allenandosi per le Corse, ma purtroppo non lo possiede ed il suo padrone non vuole venderglielo, perché è un cavallo redditizio e particolarmente forte. Farà di tutto per salvarla nella Corsa di quest'anno e questo sarà il suo unico pensiero.
Puck parteciperà alla Corsa per cercare di fermare suo fratello Gabe che vuole abbandonare l'isola, ma nessuno crederà inizialmente in lei e nel suo pony Dove. La reputeranno una pazza, ma niente la fermerà.

Lo svolgimento della storia è calmo, ma anche questo può essere valutato come un punto a favore del libro.
Cominciamo, man a mano e lentamente, ad imparare tutto ciò che riguarda l'isola e i Caipall uisce. Come ho detto più sopra, ero curiosissima di leggere qualcosa di fantasy sui cavalli e credo che Maggie Stiefvater sia stata proprio brava. Ha trasformato la leggenda dei Caipall uisce in qualcosa di combattente, feroce ed anche allettante agli occhi di un lettore che ha bisogno di una boccata d'aria.
Entriamo nella solita confidenza letteraria con Sean e Puck e ci affezioniamo alle loro singole storie e alla relazione che sboccia tra loro due come un fiore nella stagione primaverile. Sono entrambi due personaggi che ho amo ed ammirato moltissimo: Puck è tenace, coraggiosa ed espansiva, le piace mettersi in discussione e provare a se stessa che nulla può abbatterla; Sean, invece, emana una tranquillità assoluta ed intensa tranquillità capace di placare ed intimidire al tempo stesso.
L'una sicura di se e l'altro prudente, Sean e Puck, ci ammalieranno con le loro storie intrecciate e incredibilmente affascinanti e ben scritte.
C'è una storia d'amore tra di loro, ma è lenta a bruciare e l'assaporiamo molto di più. E' così stupefacente e meravigliosamente bella, semplice, ma come ogni altra cosa in questo libro, la si vive in prima persona. E 'abbastanza perfetta per qualsiasi gusto, non solo il mio.
Lo stile della Stiefvater l'ho già elogiato quando recensii Shiver mesi fa e non posso che ribadire quello che dissi: prosa fresca come un fruscio di vento, scorrevole al massimo e poetica, è stato come leggere costantemente una poesia specialmente quando non c'erano dialoghi e si potevano leggere le descrizioni.
La Stiefvater è una maga in questo, l'ammiro moltissimo. Ha un potenziale davvero notevole!

Ciò che rende La corsa delle onde una lettura piacevole e molto bella è che non fa parte della trilogia/serie/saga/qualsiasi-altra-cosa. E 'uno stand-alone e non implica un sequel che potrebbe deludere e pieno di cliché colossali. (come spesso succede).
E 'solo un libro, e il finale mi ha lasciata senza fiato, soddisfatti ed appagata. Cosa posso chiedere di più?

7 commenti:

  1. E' già la seconda recensione piena di entusiasmo che leggo! La cosa dei cavalli non so... non mi convince °-° proprio a livello di trama... mi fa stranissimo XD
    Però prima o poi una possibilità gli e la devo dare viste queste recensioni! u.u

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    1. Le cose strane, per me, sono le più allettanti devo ammetterlo! Quando lo leggerai sarò lieta sia di leggere cosa ne pensi :))

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  2. la stiefvater la trovo fantastica, c'hai ragione eccome! ora sto cercando di recuperare "the raven book", credo si chiami cosi, non so, spero tu abbia capito :/
    bel blog, appena mi iscrivo su blogger sarai tra i miei preferiti, senz'altro

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    1. "the raven boys" (raven circle #1), sorry :s

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    2. (raven cycle #1), soooooo sorry..è che è difficile collegare a st'orario specialmente quando se sono collegata dal cell e sono stesa sul letto :3

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    3. ahaha tranquilla Luce, ogni tanto capita (spessissimo a quest'ora) di confondersi o sbagliare, è normale credo.
      Il libro che cerchi è nella mia wishlist ed ora che mi ci fai pensareee devo farne una puntata, omfg!
      Benvenuta su OTR, passa quando vuoi :)))

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