gennaio 04, 2013

Recensione: Baci Immortali

Buonasera e buon venerdì!
Voglio presentarvi la recensione di un romanzo che ho finito giusto ieri sera e del quale ho molto da dirvi. L'autrice è già famosa su questo blog per un libro che poi è finito nella Top Ten del 2012.

Autore: Laini Taylor

Titolo: Baci Immortali

Editore: Piemme Freeway

Pubblicazione: 2011, Novembre 15

Serie: stand-alone

Readership: Young Adult

Genere: urban fantasy

Rating: ★★★★


Kitty vorrebbe essere come le sue compagne di liceo più carine e disinibite. Vorrebbe sedersi sulle ginocchia del proprio ragazzo e baciarlo appassionatamente, in cortile, davanti a tutti. Kitty desidera, tanto, essere quello che non è. Ed è proprio dalle ragazze come Kitty, che sognano e desiderano senza fine, che i goblin sono più attratti. In un tempo e in un luogo molto lontani, Anamique è vittima dalla nascita di una terribile maledizione: nessuno può ascoltare la sua voce incantevole senza perdere la vita all'istante. Nemmeno colui che le sfiorerà le labbra con il primo bacio. Esme, infine, è in fuga da un'orda di creature da incubi determinate a impadronirsi della sua anima. Quello che non sa è che ne porta già una dentro di sé. E che basta un bacio per risvegliarla dal suo lungo sonno. Un incredibile trittico di racconti che ruotano attorno al tema del primo bacio. Tre piccole gemme dark, in cui la passione e la morte si intrecciano in modo inestricabile.


Recensione 

Non sono solita a leggere libri che comprendono più storie all'interno. Non perché snobbo il tipo, ma per il semplice fatto che io mi affeziono troppo facilmente ai personaggi entrandogli nella mente ascoltando le storie che hanno da raccontare oppure leggendo la loro vita, le loro esperienze e sentendo vicini i loro sentimenti, belli o brutti che siano. 
Preferisco immergermi in una storia sola, assaporare qualsiasi emozione si diffonde nell'aria dell'ambientazione, fare una conoscenza più approfondita dei personaggi. Entrare in stretto contatto con loro, insomma. D'altronde i libri sono come nostri amici e i protagonisti ne fanno parte, si fanno sentire, diventano come delle persone normali intrappolate nelle pagine e nelle frasi che gli autori hanno messo insieme e scritto. 
Una volta iniziai a leggere la raccolta di Rosamunde Pilcher "Fiori nella pioggia", ma purtroppo mi stancai troppo presto del cambio repentino di storie e lo dimenticai di proposito a casa di mia cugina che lo lesse e lo apprezzò molto di più di quanto avrei potuto fare io. 
Questa volta, però, mi pare che la situazione sia molto diversa. Ho scelto il romanzo io stessa (mentre "Fiori nella pioggia" mi era stato regalato), ho voluto leggerlo di proposito per cancellare ogni pregiudizio che il libro della Pilcher mi aveva inculcato. E così è successo. 
Sono riuscita ad andare avanti e ad apprezzare questi racconti, più di tutto. 
Il genere potrà aver influito o forse l'autrice stessa, la quale mi aveva precedentemente colpito con "La Chimera di Praga" (recensione) grazie al suo talento e alla sua creatività davvero sorprendenti. 
In "Baci Immortali" ci sono tre storie che trattano creature strane e assolutamente interessanti, accattivanti e mai prese in considerazione; tre storie narrate in modo splendido, come al solito, dalla Taylor che riesce a fare di me lettrice una marionetta che pende dalle sue labbra assetata dei suoi racconti. 
Essendo tre, non posso parlarvene generalizzando, perciò andrò per ordine. 

Il frutto del goblin è la storia iniziale, quella che fa aprire le danze di questo libro. E lo fa in modo semplice, ma anche molto apprezzabile. 
Si parla di una ragazza di nome Kizzy. Una liceale qualunque, ma con una storia parecchio intrigante da raccontare. Fumatrice accanita e desiderosa di avere un ragazzo, Kizzy ci accompagnerà durante le prime sessanta pagine, grazie al suo sense of humor e ad un certo velo di mistero e stranezza che la avvolge. 
Il suo desiderio viene quasi avverato nel momento in cui Jack Husk arriverà nella sua città e non avrà occhi che per lei. 
Ma noi non conosciamo realmente Jack e nemmeno Kizzy. Potrebbe essere un impostore o addirittura un goblin come ci fa credere il romanzo. 
Il brutto delle storie brevi è proprio questo: non riuscire a concluderla. Tutto ad un tratto la storia si blocca lasciandoti col cuore in gola ed una voglia matta di sapere.. ma purtroppo non puoi perché è finita lì. 

Piccole maledizioni stuzzicanti come questa, devo dirvelo, è quella che avrei sperato continuasse di più, addirittura all'infinito. E' una storia che non hai voglia che finisca per quanto sia magica, incredibile e surreale. 
La mia preferita.
Qui la Taylor ha giocato perfettamente le sue carte tramite la sua bravura nel narrare aggiungendo, a questa storia romantica, il suo solito pizzico di poesia che di certo non guasta. 
Ci troviamo in India e contemporaneamente nell'Inferno in un periodo non troppo lontano rispetto al nostro. Ci viene dapprima narrata una storia che fa da introduzione a quella vera, e già da lì possiamo provare tenerezza e compassione per una protagonista maledetta. 
Un demone ha contrattato con una vecchia megera la vita di venti bambini in cambio di una maledizione terribile e inaspettata per la giovane Anamique. Nessuno può ascoltare la melodiosa voce della ragazza senza rimanerne secco, per intenderci. E anche colui che toccherà le sue labbra in quell'ultimo, fugace bacio. 
La vecchia megera l'aveva avvisata e lei è stata in silenzio per molti, interminabili anni. Ma quando l'amore e un futuro sereno e felice sono alle porte, per Anamique sarà forse il tempo giusto per liberare il suo uccello in gabbia, qual è la sua dolce voce, e provare a se stessa la cruda verità. 
Non so per certo perché mi sia innamorata così tanto di questa storia, ma so che lo stille di Laini Taylor ha contribuito moltissimo. Poetico, leggero, fluido e incantevole, una boccata d'aria. 

La schiusa è l'ultimo racconto del libro, e anche il più lungo. Ma devo ammettere che non era quello che speravo leggere più a lungo, anzi era quello a cui non prestavo affatto attenzione.
Mentre lo iniziavo e lo capivo mi sono resa conto che, invece, era il racconto più bello e con più potenziale, tra i tre. Infatti è diventato il più interessante, forse non proprio il più bello in assoluto.
Qui siamo nella mia amata Londra e veniamo catapultati immediatamente nella vita di due persone, Mab ed Esmé, e successivamente in altre tre, Mihai,Yazard e la Regina dei Druj.
Sono tutti personaggi che conosciamo a poco a poco durante la narrazione, ma che sono essenziali e particolarmente importanti per capire la storia ed entrare nella mente di ciascuno di loro.
Veniamo immersi in una serie di eventi, narrazioni dentro narrazioni e luoghi che non ci appartengono affatto, che eppure alla fine della lettura diventano anche nostri.
Mab ed Esmé sono una famiglia, sono madre e figlia, sono legate da un legame indissolubile.
Loro non sanno però che di legami, ne esistono molti altri e decisamente più forti.
Entrambe dai capelli rossi fiammeggianti del colore del sangue al sole e profondi  e umani occhi marroni; entrambe con dei segreti per una non confessati, per l'altra non riconosciuti.
Mab ha un passato disastroso e per nulla umano alle spalle, mentre Esmé non è nemmeno a conoscenza di ciò che sta per accadere. La prima traumatizzata dai ricordi e la seconda coraggiosa e forte, nonostante la sua età.
Tutto cambia nella loro deliziosa e semplice vita quando un giorno Esmé si sveglia con un'iride celeste. Mab non sa quello che ciò scaturisce, ma lo vede come una minaccia e inizia a pensare al futuro della figlia come ad incubo da cui non ci si può risvegliare.
Mihai, un misterioso ed affascinante Druj, porterà la figlia via da Mab per far ritornare tutto alla normalità e cercare di riavere indietro un amore bloccato e stanziato nei ricordi.
Ci addentreremo verso leggende oscure, antichi tabù e nuove scoperte che diventeranno, insieme, un'unica ed affascinante storia urban fantasy capace di impressionare e stupire tutti i giovani lettori volenterosi di una buona avventura.

Laini Taylor ci ammalierà con la sua incredibilità originalità nel narrare e nello scegliere ciò da narrare.
Il suo stile ci farà una fantastica compagnia durante tutte e tre le storie, ma specialmente in quest'ultima che diventerà molto più rispetto a ciò che ci saremmo aspettati.
La sua, è vera e propria poesia. Il suo, è vero e proprio ingegno. 

3 commenti:

  1. Ciao Ronnie!
    Anch'io ho il tuo stesso pregiudizio sui romanzi divisi in storie, ma solo perché preferisco leggere storie per interno, non ho mai provato a leggerne.
    Baci Immortali lo metto in wishlist ed infondo, per ora :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ps. sono Lewie <3

      Elimina
    2. Ei Lewie :D
      Quando deciderai di leggerlo passerai a darmi la tua opinione, giusto?

      Elimina

Mi fa piacere leggere i vostri pensieri, let the freedom free!