luglio 31, 2012

Recensione: La ragazza di fuoco

J. K. Rowling
Happy Birthday!
Salve a tutti, 
spero le vostre giornate/vacanze stiano trascorrendo bene! Le mie sì. Il concerto di Damian Marley è stato un sballo e mi sto divertendo moltissimo qui ad Amsterdam anche se domani devo andare via, devo partire per Parigi. 
Comunque.. oggi ritorno sul blog con una nuova recensione di un libro che ho finito un'oretta fa. Dovevo riprendermi prima di stilarla perciò, ora che sono pronta, mi metto al lavoro. 


Autore: Suzanne Collins

Titolo: La ragazza di fuoco

Editore: Mondadori

Pubblicazione: 2010, Novembre 2

Serie: THE HUNGER GAMES #2

Readership: Young Adult

Genere: distopico, fantascientifico

Rating: ★★★★ ½


Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...


Recensione
*non leggere la recensione se non hai letto il primo della trilogia*

Inizialmente, quando il mio amico Hazel mi disse di questa saga e del successo che stava riscuotendo, ero un po' scettica. Non riuscivo a concepire l'idea di poter leggere Hunger Games e i seguiti. Invece ora sono qui e, a distanza di sei giorni, scrivo la recensione riguardante il secondo capitolo della serie che - lo già ora - mi ha colpito molto più del primo. 
Katniss Everdeen non avrebbe mai immaginato di poter vincere gli Hunger Games, i "giochi della fame" in cui o combatti e vinci o muori. Non avrebbe mai immaginato neanche che, nel Distretto 12, nel suo Distretto, ci sarebbero stati due vincitori in un'edizione sola. I Giochi prediligono solo un vincitore ma Katniss, con l'inganno e con la voglia di sfidare Capitol City e le sue stupide e malvagie trovate, è riuscita a salvare non solo se stessa ma anche Peeta, il figlio del fornaio - il ragazzo che, quando lei stava per morire di fame, la aiutò, in qualche modo, e le diede la forza di continuare a vivere. 
Katniss e Peeta , una volta tornati al Distretto, dovranno vedersela però con un problema molto più serio: la ribellione in corso. Perché pare che il gesto di Katniss - quello di voler usare le bacche velenose e non far sopravvivere nessuno - abbia dato vita ad una rivolta che si sta diffondendo piano piano, dal Distretto 8 a tutti gli altri Distretti esistenti. E pare anche che il famoso Distretto 13 non sia inesistente come Capitol City ha fatto credere. Pare sia sopravvissuto. 

I settantacinquesimi Hunger Games stanno per iniziare e Katniss non si aspetterebbe mai di dover ritornare in un'arena a combattere fino alla morte o fino alla vittoria. Ma invece è proprio ciò che succede. Il presidente Snow non può sopportare una ribellione e Capitol City non riuscirà a sconfiggere nuovamente i dodici Distretti. Così Katniss si trova a dover affrontare per la seconda volta gli Hunger Games, e in questa edizione dove tutto è già pianificato, crede davvero di non potercela fare. Ma farà di tutto per salvare il suo amico Peeta, per farlo vivere in pace. 

La Collins con "La ragazza di fuoco" mi ha dato il colpo di grazia. Il suo stile, come ho detto nella recensione di "Hunger Games" - trovate sopra il link -, è davvero maturo, innovativo, fluido e fresco, ma anche molto unico. Le sue descrizioni non sono molto dettagliate e permettono a tutti, anche ai più piccoli, di capire per bene tutto quanto. I termini non sono troppo difficili, anzi davvero molto semplici e comprensibili. In questo romanzo, l'autrice, introduce moltissimi altri personaggi: tutti i vincitori dei precedenti Hunger Games, o quasi tutti. Ovviamente ci sono stati alcuni che mi sono entrati nel cuore immediatamente. Come.. Finnick, ad esempio. Il bel ventottenne del Distretto 4 che vinse a soli 14 anni. Oppure Beetee - chiamato Lampadina per le sue invenzioni -, Chaff - l'amico di Haymitch -, Johanna - la ragazza forte, sensuale e anche un po' antipatica nei confronti di Katniss -, Mags e Annie - quest'ultima la accenna solamente per poi fare (LO SPERO!) una descrizione dettagliata in Il canto della rivolta. 
La Collins inoltre ci fa conoscere degli aspetti dell'animo umano che di solito teniamo nascosti. Ci fa vivere emozioni uniche e attraverso il suo stile le viviamo ancora meglio. Non fa solo descrizioni incantevoli ma semplici, non solo introduce dei personaggi fantastici e ci fa sperimentare e vivere emozioni e sensazioni impressionanti, ma ci fa conoscere meglio la nostra ragazza di fuoco, Katniss. Il pilastro. 
Lei è la ragazza che ha dato vita ad una ribellione senza neanche rendersene conto, senza neanche sospettarlo o macchinarlo. 
E' una ragazza innocente che darebbe la vita per le persone che ama: Prim, sua madre e il suo amico Gale, di cui non può fare a meno. 
Dopo la morte di suo padre è riuscita a portare avanti la sua famiglia, nonostante le circostanze. Con la sua esperienza a cacciare è riuscita a far sopravvivere sua sorella e sua madre. E anche se stessa. 
E' diventata una ragazza forte ed ha imparato a combattere, con tutte le sue forze. E' una persona da ammirare e che io, personalmente, adoro. 
In generale adoro tutti i personaggi audaci e con una determinazione da vendere, ma Katniss - Catnip - è di sicuro il mio preferito. 
Non si abbatte davanti a nulla e a nessuno, come Finley Jayne del romanzo "Red love. Rosso come il sangue freddo come l'acciaio" (la mia recensione) e per niente come Bella Swan di "Twilight" - anche se adoro quella saga, devo dire che avrei preferito una Bella con un carattere più definito e più.. come dire.. cool! 
Insomma dopo questa piccola parentesi dico la stessa frase che ho scritto nella recensione di "Hunger Games": questi sì che sono dei libri veri, con una morale! 
"La ragazza di fuoco" mi ha sorpresa, incantata e, come al solito, la Collins è riuscita a farmi tenere incollata alle pagine. 
In questo secondo romanzo è stata molto più originale, infatti non sapevo mai cosa avrebbero fatto Katniss e i suoi amici/nemici. 
E' stato fantastico anche questa volta entrare nel mondo distopico che zia Collins ha creato. 
Mi sono già fiondata sul terzo ed ultimo libro e, anche se sono all'inizio, ne sento già la mancanza. 
Eh sì è proprio una bella saga, di quelle che ti chiedi come farai una volta finite. 

luglio 28, 2012

On wish.. #4

Nonostante sia ad Amsterdam per assistere al concerto di Damian Marley ho trovato una chiavetta - e il tempo! - e mi sono connessa, per voi. Solo per voi. ahah 

In questa rubrica - ATTENZIONE: non è a cadenza settimanale - mi occuperò di riportare i libri che sono nella mia lista dei desideri - e da qui wishlist - (e ce l'ho davvero una lista dei desideri fatta a mano!) - sul blog e spiegare perché sono su quella lista.

Titolo: Revolutionary Road 
Autore: Richard Yates
Editore: minimum fax 
Collana: I Quindici
Prezzo: 18,00 euro
Pagine totali: 457 
Data di pubblicazione: Gennaio 2009

Trama: È il 1955; i Wheeler sono una coppia middle class dei sobborghi benestanti di New York, che coltiva il proprio anticonformismo con velleità ingenua, quasi ignara della sua stessa ipocrisia: la loro esistenza scorre fra il treno dei pendolari, le cenette alcoliche con i vicini, le recite della filodrammatica locale, ma Frank e April si sentono destinati a una vita creativa e di successo, possibilmente in Europa. Nella storia della giovane famiglia in apparenza felice la tensione è nascosta ma crescente, il lieto fine impossibile, e l'inevitabile esplosione arriva con una potenza da dramma shakespeariano.

- Ci sono diversi motivi per farmi desiderare questo libro. Punto numero uno: Hazel, un mio amico, me lo ha consigliato dicendomi che io, essendo una fan scatenata di Shakespeare, non potevo non leggerlo. E mi fido della sua opinione, in fatto di libri è il migliore. Punto numero due: hanno prodotto un film ispirato a questo libro e il protagonista maschile è interpretato da Leonardo Di Caprio. Questo basta ed avanza dal farmi desiderare di leggere il libro perché amo follemente Di Caprio di solito recita in film abbastanza belli, film con un certo spessore. 


Titolo: THE GIVER - il Donatore 
Autore: Lois Lowry 
Editore: Giunti Editore
Collana: Y
Prezzo: 9,90 euro
Pagine totali: 256
Data di pubblicazione: 16 Marzo 2009

Trama: Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando...

- Ho letto parecchie recensioni positive su questo libro e anche su Goodreads i suoi voti sono alti (tra il 4 e il 5), quindi sono curiosa di leggerlo. Lo ero anche prima, certo, ma dopo aver letto tutti questi pareri positivi mi domando: "Come posso essermelo perso?". Lo leggerò, prima o poi - spero prima.

Li avete letti? Sono il lista?
Fatemi sapere i vostri pareri, se vi va, commentando qui sotto!

Un saluto da Amsterdam dalla vostra Ronnie.

luglio 27, 2012

Corner of Quotes #2


L'angolo delle citazioni, in italiano, è una rubrica in cui, appunto, scriverò una o più citazione tratte da uno stesso tomo. Non ha una cadenza precisa: viene pubblicato solo quando ho delle belle citazioni da condividere oppure quando me lo chiederete voi.

Oggi ho deciso di prendere questo libro.. 

Un giorno di David Nicholls

È l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, l'indomani lasceranno l'università. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza, sempre consapevole dei suoi privilegi, delle sue possibilità economiche e sociali. Ad attendere Emma è invece un ristorante messicano nei quartieri nord di Londra, nachos e birra, una costante insicurezza fatta di pochi soldi e sogni irraggiungibili. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d'estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma? Per venti anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Perché quando Emma e Dexter sono di nuovo vicini, quando chiacchierano e si corteggiano, raccontandosi i loro amori, i successi e i fallimenti, solo allora scoprono di sentirsi bene, di sentirsi migliori. Comico, intelligente, malinconico, Un giorno cattura l'energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l'intricato corso dell'amore e dell'amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere

Sto leggendo questo libro da un paio di mesi ma sono ferma alla solita pagina. Non perché non mi stia piacendo ma perché non lo posseggo cartaceo, ma ebook. Mi sono evoluta anch'io ma a quanto pare non è una cosa buona dato che ci metto moltissimo, molto di più del dovuto. 
Comunque per quel poco che ho letto ho una citazione e un'affermazione. La citazione la metto qui sotto e l'affermazione è : adoro David Nicholls. Il suo stile mi ha catturata, spero di finirlo altrimenti mi tocca comprarlo fisicamente.
Essere coraggiosi; osare, lasciare il segno. Ecco il trucco. [...] Non proprio cambiare il mondo, soltanto il pezzettino attorno a te.

Cosa ve ne pare? Mi è piaciuta all'istante e me la sono subito segnata sul mio Backberry
Se volete che io pubblichi alcune citazioni che vi sono rimaste impresse basta mandarmi un'email (trovate il mio indirizzo qui) con la citazione ed io la pubblicherò senza esitazioni.

luglio 26, 2012

Recensione: Profumo di Cioccolato

Ciao a tutti, 
a distanza di ore (non so mai quante..) ritorno sul blog con una nuova recensione. Anche questa volta parecchio positiva perché, nonostante sia un libro adatto ai più piccoli, è riuscito ad ammaliarmi. 


Autore: Kathryn Littlewood

Titolo: Profumo di Cioccolato

Editore: Mondadori

Pubblicazione: 2012, Aprile 30

Serie: THE BLISS BAKERY #1

Readership: Children

Genere: fantasy

Rating: ★★★ ½


I genitori di Rose hanno una pasticceria, la Bliss Bakery. E i loro sono dolci magici... nel vero senso della parola! I genitori di Rose hanno anche un segreto: è il Magiricettario, un antico volume che raccoglie ricette magiche, come i Ciococroissant della Felicità e la Torta Tornaindietro alle more... Il giorno in cui i signori Bliss si assentano si presenta alla porta una misteriosa "zia" Lily: alta, bella, vestita di viola, e in più cucina spettacolari piatti esotici. Rose e i suoi fratelli non ricordano di averla mai conosciuta, ma pensano che sarebbe carino offrirle qualcosa di magico... La magia, però, va maneggiata con cura, perché potrebbe essere esplosiva. E quando in città tutti si innamorano di tutti e la gente comincia a scambiarsi verità che era meglio non condividere. .. toccherà a Rose rimediare!


Recensione 

Nonostante sia un romanzo per 'bambini' mi ha incuriosita fin da subito a causa della copertina - fantastica! - e a causa della trama, assolutamente degna di nota. 
Così ho deciso di comprare questo libro ed immergermi in un altro mondo! L'autrice, con il suo stile fresco e spumeggiante, ma allo stesso tempo scorrevole, fa appassionare e tiene incollati i lettori di tutte le età. 
Leggendo questo tomo, non solo mi sono divertita molto e mi è piaciuto essere nei panni di Rose,ma sono anche ritornata bambina e questo mi ha fatto piacere perché il mondo dei bambini è sempre più bello.
La Littlewood ci catapulta immediatamente nella vita della nostra protagonista, Rosemary - Rose - Bliss, dodici anni. Una vita apparentemente tranquilla fino al momento in cui Rose scopre che i suoi genitori, due pasticcieri con un talento innato, sono due maghi ed usano questo loro dono per guarire i loro clienti più assidui senza che loro lo sappiano. Quando il sindaco di Humbleton, la città-vicina, viene a sapere il trucco decide di chiamare i genitori di Rose in soccorso per eliminare una grave influenza che circola nell'aria. Così lasciano tutto nelle mani di Rose, la più responsabile dei quattro figli ma non primogenita, incluso il Magiricettario - il prezioso libro delle ricette magiche di famiglia. A scombussolare la loro vita tranquilla c'è una zia appena arrivata in città che ha l'intenzione di rubare il prezioso libro. La protagonista è attratta dalla zia perché essa le permette di fare cose che i genitori non le permettevano, ma quando scoprirà il malvagio piano di Lily, rimarrà sconvolta e delusa nei suoi confronti perché si è lasciata catturare da quella dolcezza e premura apparente. Toccherà a lei difendere la famiglia e salvare la pasticceria. 
Come ho detto prima: questo libro mi ha stregata. Lo stile dell'autrice è fluido e con termini molto semplici riesce a farti capire tutto ciò che c'è da capire aggiungendo anche un pizzico di poesia nelle frasi. 
I personaggi sono tutti pieni di energia ed allegria, dal primo all'ultimo. 
Rose è coraggiosa e matura, più del dovuto. Tifavo per lei e, anche se non era la narratrice - essendoci un narratore esterno -, mi sentivo parte di quel mondo tanto bello, quanto stranamente desiderabile. Ty è irresponsabile ma molto simpatico; riesce, con qualche battuta, ad alleviare il peso di ogni situazione, anche delle più tragiche. Sage è il terzogenito, ma non meno importante. Aiuta sempre Ty e lo trova come una specie di mentore, un idolo da seguire. Ogni cosa che fa Ty, per Sage è un ordine che esegue sempre con piacere. 
Lily è una donna affascinante ma al contempo molto furba che cerca di accalappiare la fiducia e il rispetto dei nipoti per poi tendergli un tranello. 
Insomma questa è stata una lettura parecchio leggera che mi ha smosso e distratta un po' da Katniss e il mondo distopico della Collins. 

luglio 25, 2012

Recensione: Hunger Games

Ciao a tutti!
Molto probabilmente sono un po' in ritardo, come al solito, per le recensioni di romanzi che sono già arrivati alle stelle, ma spero vogliate perdonarmi.
Un romanzo distopico tutto nuovo recensito apposta per voi!


Autore: Suzanne Collins

Titolo: Hunger Games

Editore: Mondadori

Pubblicazione: 2012, Marzo 1

Serie: THE HUNGER GAMES #1

Readership: Young Adult

Genere: distopico, fantascientifico

Rating: ★★★★ ½


Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.


Recensione

Hunger Games è un bestseller internazionale, il libro del momento di cui tutti parlano e che tutti hanno già letto o visto al cinema. Hunger Games ha infettato anche me, com'era da previsione. Nonostante abbia cercato di evitare di leggere questo romanzo per questione di principio data la sua fama mondiale, alla fine non ho potuto farne a meno. Se ne parla da tutte le parti e non volevo apparire un'analfabeta in materia. Così ho richiesto alla Mondadori il tomo - che ringrazio infinitamente - ed mi sono tuffata subito nel mondo, tutt'altro che desiderabile, in cui l'autrice ci fa addentrare già dall'inizio. 
Con il suo ritmo sferrato, lo stile unico e semplice, la Collins guida i lettori in un futuro molto lontano dove dalle ceneri del Nord America - oramai distrutto - è nata Panem, una nuova nazione completamente diversa da quelli che adesso chiamiamo gli Stati Uniti d'America. Panem è accerchiata da tredici distretti, lontani uno dall'altro, - con ognuno un compito o caratteristica diversa - che hanno come città-capo Capitol City, città lussuosa dove il divertimento non è mai abbastanza. I distretti vivono in povertà e sono sottomessi in modo atroce a Capitol City. Un giorno i distretti si ribellarono alla potenza di quest'ultima e vollero provare a sconfiggerla per riportare la pace e l'uguaglianza che una volta predominava le città di tutto il mondo. Ciò non successe però, perché il distretto tredici fu annientato e gli altri dodici ridotti alla miseria, peggio di prima.
Per far sì che non ci sia più una rivolta come quella avvenuta nei Giorni Bui, Capitol City, ha deciso di ricordare, con un gioco, ogni anno ai suoi cittadini che è ancora lei la città che comanda e lo sarà sempre, che gli piaccia o meno. Ogni estate si tengono gli Hunger Games, i "giochi della fame", in cui due ragazzi di ogni distretto - chiamati tributi - dovranno combattere fino alla morte per poter tornare a casa: Uno solo sarà il vincitore. 
I tributi del Distretto 12, il distretto delle miniere, sono Katniss Everdeen - voce narrante del libro, "la ragazza di fuoco" - e Peeta Mellark - "il ragazzo del pane" - , hanno la stessa età e si conoscono troppo bene. Ora però devono lottare l'uno contro l'altro e dare spettacolo, facendo divertire Capitol City. Uccidendosi a vicenda nell'Arena controllata anche questa da Capitol City. 
Da quando Katniss arriva nell'Arena e si distanzia dagli altri possiamo iniziare a capire bene il suo carattere, i suoi modi di fare e la sua forza. E' chiaro che mi è piaciuto molto il suo personaggio, limato molto bene dalla Collins, e che è per nulla la tipica ragazza. Nonostante Katniss dovrebbe essere piena di problemi - non avendo un padre e sentendone la mancanza e dovendo sfamare due bocche oltre la sua - non si lascia abbattere da niente e da nessuno. Non le mancano il coraggio e l'audacia, la voglia di rischiare per sopravvivere e per far sopravvivere la sua famiglia. 
Lo stile della Collins, come ho fatto ben intendere prima, mi è piaciuto molto. Era unico e molto semplice da leggere, senza termini troppo complicati, ed adatto a tutti in questo modo. Con Hunger Games non ci si annoia mai, ci sono colpi di scena in ogni istante e rivelazioni scoppiettanti che ti tengono incollati alle pagine. 
La traduzione è fatta in modo egregio. Avevo il tomo in inglese accanto mentre leggevo in modo da confrontare le battute dei personaggi, le loro riflessioni e quant'altro e posso dire che è tutto identico. I traduttori si sono limitati a tradurre letteralmente, cercando di dare un senso alle frasi quando qualvolta non c'è, ma nient'altro. Mi congratulo con loro e li ringrazio. Mi hanno fatto assaporare davvero bene lo stile dell'autrice, mi hanno fatto ridere alle battute con spensieratezza, senza dover pensare: "Oh, magari questa è opera del traduttore, non dello scrittore." Grazie. 
Comunque, questo romanzo ha tutto per essere reputato un bestseller internazionale: originalità - tranne alcune parti, che le ho trovate davvero banali -, forza - in fondo, gli Hunger Games sono una prova di resistenza, un gioco che prova chi è il più forte. E c'è anche un pizzico di verità imprigionato dietro queste trecentroquaranta pagine. Perché in fondo non è un libro futile, ma educativo. Ci fa riconoscere il valore delle nostre cose che per noi non è poi così importante. Non riteniamo un'arancia una prelibatezza: la possiamo mangiare sempre, quand'è periodo. 
La sicurezza di avere un posto caldo, una famiglia che ti aspetta, sono delle cose essenziali nella nostra vita ma noi non ce ne rendiamo conto perché le abbiamo sin dalla nostra nascita. Non ci poniamo mai il problema di essere soli, di avere freddo, di morire di fame perché abbiamo tutto ciò che un umano possa desiderare. 
La Collins invece ci fa riflettere su tutto questo. Mi piacciono molto i libri distopici proprio perché ti danno modo di pensare a come sarebbe la vita senza le cose che a noi sembrano più insignificanti. Sono dei libri che hanno una morale e non sono stati scritti solo per puro piacere o per guadagnare un po' di soldi in più. E, da umana, lo apprezzo parecchio. Questi sì che sono dei veri libri

luglio 23, 2012

Recensione: La strada in fondo al mare

Buon pomeriggio amici, 
ultimamente, ve l'ho detto, sto scrivendo molte recensioni perché erano un po' arretrate. Oggi ne ho stilata una non troppo positiva. 

Autore: Leah Fleming 

Titolo: La strada in fondo al mare 

Editore: Newton Compton 

Pubblicazione: 2012, Febbraio 9

Serie: stand-alone

Readership: Adult

Genere: storico

Rating: ★★ ½


È il 10 aprile 1912 quando May Smith si imbarca in terza classe sul Titanic, insieme con il marito Joe e la figlia Ellen, decisa a inseguire il sogno americano. In prima classe viaggia Celeste Parkes, che sta tornando negli Stati Uniti dopo una visita alla sua famiglia. Ma la notte del 15 aprile il transatlantico entra in collisione con un iceberg e il destino di tutti i viaggiatori si infrange contro una montagna di ghiaccio. In un attimo si diffonde il panico: i passeggeri della prima classe vengono tratti in salvo sulle poche scialuppe, quelli della terza non possono far altro che tuffarsi nelle gelide acque dell'Atlantico e sperare in un miracolo. May, ormai allo stremo delle forze, viene accolta a bordo di una delle imbarcazioni. La donna è disperata: crede di aver perso la figlia e il marito. Ma proprio in quei concitati minuti il capitano del Titanic, Edward Smith, le affida una neonata avvolta in una coperta. Alle prime luci dell'alba, però, May fa una terribile scoperta.. 

Recensione

La Fleming ci trasporta in un'epoca difficile dove dopo l'affondamento del Titanic ci furono le Grandi Guerre che hanno segnato la storia del mondo intero. Con il suo stile maturo ci fa rivivere alcune delle emozioni che sono impresse nei cuori di tutti noi, da sempre.
L'autrice ci catapulta immediatamente nel vivo della storia, ci fa conoscere i personaggi piano piano e ce li fa amare quasi tutti, a suo modo. 
Si narra la storia del Titanic e delle conseguenze che i relitti devono affrontare dopo la sua collisione. May e Celeste sono al centro di questa storia. Una cerca nuove possibilità in America, il Paese dove tutto è possibile, e l'altra ritorna alla sua vita di sempre divisa tra l'amore che da al suo bambino e l'odio per suo marito, violento e  arrogante. Si conoscono su una nave naufraga mentre tentano di rimanere vive e sfidare il destino che aveva deciso tutt'altra fine per loro. 
Il marito e la figlia di May si disperdono in mare ma lei riesce a salire su di una nave e dopo pochi minuti le viene consegnata una bambina dal capitano Smith che, dopo quest'atto di gentilezza e umanità estremo, muore disperso - e affogato dalle critiche, successivamente. 
Inizialmente May crede che la bambina che le è stata consegnata sia sua figlia, la sua Ellen, ma dopo averla guardata scopre che non è Ellen ma una bimba sconosciuta. Decide di crescerla e darle il meglio che si potrà mai permettere, ma non confida a nessuno la sua scoperta. Gli anni passano e da quel 15 Aprile sono successe molte cose ma May non ha rivelato ancora il suo segreto. Lo farà solo in punto di morte, lasciando tutti nel dubbio e nella tristezza. 
Ammetto che non è il genere di libri che leggo solitamente. Non mi piace particolarmente leggere romanzi che raccontano le vicende o le cause di un avvenimento che ha portato tanto sgomento ai suoi tempi e che lo porta ancora. L'argomento può essere l'affondamento del transatlantico, come può essere la seconda guerra mondiale - quindi i campi di concentramento - o qualcosa che ha portato molte vittime, comunque. Non mi hanno mai affascinato e non ho mai avuto la voglia di leggerli, romanzi così. 
Ma quando la mia amica Kit mi ha regalato La strada in fondo al mare mi sono subito tuffata nelle sue pagine perché volevo darle un'opinione al più presto. 
L'inizio è travolgente, forse accade tutto troppo velocemente tanto che tu non te ne accorgi nemmeno. Nel giro di dieci capitoli sono già morte milioni di persone.
Iniziamo a conoscere meglio May e Celeste e i loro corrispondenti caratteri. La prima s'arrende subito, la seconda lotta ed è disposta a farlo fino alla morte. 
Dall'affondamento in poi, la faccenda va a rilento, molto a rilento. 
Troppi intrecci, troppe questioni irrisolte e troppe persone! Le cose si sono fatte abbastanza complicate e non sono più riuscita a gestire la situazione al punto che volevo abbandonare il libro. La noia e la stanchezza prendevano il sopravvento. Ma mi sono fatta coraggio e sono arrivata all'ultima pagina, nonostante conoscessi già il finale - per quanto scontato è stato. Mi è sembrata tutta una pretesta per scrivere 300 pagine in più. Una storia del tipo Beautiful o roba del genere e il romanzo mi è calato di molto. 
Avevo già capito da un pezzo chi fosse il padre di Ella e come si sarebbero incontrati. 
Se l'autrice avesse incentrato le vicende alternando tra ciò che accadeva ad Ella - la bimba che viene affidata a May la notte del 15 - e ciò che accadeva a Roddy - il figlio di Celeste, nonché mio personaggio preferito per il suo coraggio e la sua audacia -, senza aggiungere nessuno di troppo ed eliminando molte pagine - tipo 300 -, sarebbe stato un bel romanzo. 
Purtroppo non è stato così, per me. 
E mi dispiace. Riponevo molta fiducia nei gusti della mia amica!

luglio 20, 2012

Recensione: Biancaneve e il Cacciatore

Salve amici! 
Avevo delle recensioni in arretrato perché lo scorso week-end non sono stata molto presente sul blog e non ho neanche potuto leggere moltissimo perché ero - sono tutt'ora - in Scozia. Quindi ho approfittato di un po' di pace per terminare alcune letture arretrate - Shiver (qui la mia recensione) e Shades - Jack lo Squartatore è tornato (qui la mia recensione) - e iniziare invece alcuni libri che m'ispiravano da moltissimo ma che sono usciti da poco. E il romanzo di cui oggi vi parlerò rientra nella seconda categoria. 


Autore: Lily Blake 

Titolo: Biancaneve e il Cacciatore 

Editore: Mondadori 

Pubblicazione: 2012, Luglio 11 

Serie: stand-alone (?) 

Readership: Young Adult 

Genere: remake

Rating: ★★★ ½


Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la malvagia Ravenna. E' la regina del Male, che con le sue arti di magia nera, assorbe dal cuore delle fanciulle l'eterna giovinezza, uccidendole. La prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l'ingenuità dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa, affascinante, e decisa a combattere... nonché una banda di nani ribelli che darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati.


Recensione

La favola di Biancaneve è sempre stata la mia preferita.. Mia madre me la leggeva in continuazione quand'ero piccola ed io l'ascoltavo, come se fosse - ogni volta - la prima. Questa volta sapevo che leggendo questo romanzo mi sarei appassionata alla storia proprio come facevo in tenera età e che mi avrebbe portato alla mente moltissimi ricordi. E così è stato. 
Biancaneve e il Cacciatore è una rivisitazione dark e a tratti romantica della favola che tutti conosciamo e adoriamo. (Qui potete leggere l'originale favola di Biancaneve dei fratelli Grimm.)
La storia inizia con un flashback dove vediamo come protagonista il Re Magnus. Lui si trova nella Foresta Tenebrosa e, assieme ai suoi soldati fidati, sta sconfiggendo i nemici che lo hanno attaccato. Mentre sta tornando a casa incontra una giovane donna dall'aspetto incantevole e se ne innamora perdutamente, come non avrebbe creduto potesse fare dopo la morte della sua adorata moglie. 
Ci viene raccontato da un narratore esterno come il Re abbia corteggiato la fanciulla, Ravenna, e come essa si sia comportata e come si sia immedesimata con la dolce Biancaneve, la figlia del Re. La trattava in modo benevolo, le leggeva le storie e la confortava quando più sentiva la mancanza della madre. 
Il Re e Biancaneve non sanno però che dietro questa bella e dolce facciata si nasconde una perfida donna dai poteri - apparentemente - invincibili. 
Ravenna, la sera stessa del suo matrimonio, dove aver terminato la cerimonia uccide il Re con un pugnale e fa entrare nel castello i nemici. Inizialmente vuole uccidere Biancaneve ma poi decide - non sai neanche lei per quale motivo - di lasciarla viva in una cella del castello privata di tutto ciò che è suo. 
Successivamente veniamo introdotti nel terribile regno della Regina Ravenna, la quale non ha perso la sua indole malvagia ma soprattutto la sua bellezza. 
Come nella fiaba, anche qui c'è uno specchio parlante a cui la Regina pone sempre la stessa domanda: "Specchio, specchio delle mie brame.. chi è la più bella del reame?", per ricevere sempre la stessa risposta: "Sei tu, mia Regina." 
Ravenna si serve delle fanciulle più belle del reame per rubarle la loro bellezza e giovinezza in modo tale da non invecchiare mai, da non sopportare il peso degli anni. 
Un giorno qualcosa va storto e a Ravenna non bastano più la giovinezza e la bellezza delle fanciulle. Per vivere in eterno non dovrà fare altro che uccidere Biancaneve. Per lei non c'è nulla di più facile, ha la ragazza nelle sue mani. Ma se Biancaneve decidesse di fuggire? E se, una volta fuggita, si dovesse schierare contro di lei? 
I poteri di Ravenna sono invincibili perché ha scagliato un incantesimo quando il suo cuore era ancora puro, quand'era una dolce bambina, e quindi per far sì che questo incantesimo si distrugga ci vuole un cuore altrettanto puro che solo una persona -  in tutto il regno - possiede. 

Essendo un remake di una fiaba già scritta -, in modo egregio direi, dai fratelli Grimm - non mi aspettavo grandi cambiamenti nella trama, nei personaggi, etc. E così è stato. 
Il Re e Biancaneve: due persone dall'animo dolce e molto ingenue che si sono fatte ammaliare dalla bellezza esteriore di Ravenna. 
La Regina: una donna malvagia che desidera essere bella per sempre ma non è a conoscienza del fatto che bisogna essere belli anche dentro. Come insegna la favola di Biancaneve. 
Il Cacciatore: è un personaggio nuovo che nella Fiaba non esisteva. Lui ha il compito di catturare Biancaneve ma, una volta osservata la fanciulla, decide di aiutarla a scappare e - malgrado il suo orgoglio - se ne innamora. 
I nani: i soliti personaggi simpatici e dall'animo buono che aiutano Biancaneve, dopo il distacco iniziale. 
Il Principe: devo dire che ho riscoperto il Principe. Di solito lui è colui che salva la Principessa dall'avvelenamento della mela ma invece no, non ce l'ha fatta. Non è il Principe azzurro ma un inganno. Mi è piaciuto il triangolo amoroso tra lui, Biancaneve e il Cacciatore.
Lo stile della Blake è scorrevole e molto semplice da leggere, uno stile come gli altri non c'è che dire. Non si distingue per qualcosa in particolare e questo è un male. Gli scrittori devono avere uno stile originale, dinamico, che cattura i lettori sin dal primo rigo. Cosa che la Blake non ha fatto. 
L'ambientazione è stata la cosa migliore del romanzo perché l'elemento che lo caratterizzava erano proprio i luoghi oscuri e paurosi - come la Foresta Tenebrosa, ad esempio. 
In fin dei conti il romanzo mi è piaciuto ma ovviamente non potevo aspettarmi un granché. Non è il romanzo dell'anno ma è stato un piacere, per me, poter rileggere la storia che mi ha da sempre affascinata e catturata con qualche variazione. 

luglio 19, 2012

Recensione: Shiver

Buon pomeriggio amici! 
A distanza di.. quante ore?, eccomi di nuovo qui a scrivere una nuova recensione su "On the Read". Il romanzo che sarà il protagonista indiscusso di oggi è uno di quei pochi romanzi capaci di farmi battere il cuore all'impazzata, ogni minuto, senza sosta. 


Autore: Maggie Stiefvater

Titolo: Shiver 

Editore: Rizzoli 

Pubblicazione: 2010, Settembre 15 

Serie: THE WOLVES OF MERCY FALLS #1 

Readership: Young Adult 

Genere: paranormal romance, urban fantasy 

Rating: ★★★★★


Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l'una dell'altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei. Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d'inverno, umano d'estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo lo trasformi di nuovo. Grace e Sam ancora non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli. Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare. Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l'una dell'altro, e adesso hanno una sola, breve stagione per stare insieme prima che gelo torni e si porti via Sam un'altra volta. Forse per sempre.


Recensione

Desideravo questo libro da un sacco di tempo, ma ogni volta che mi recavo in una libreria avevo acquisti più importanti da fare. Così l'ho lasciato in sospeso, ad aspettarmi, per parecchio. Quando mio padre me lo regalò aspettò un altro po' sullo scaffale della mia libreria, ma una volta iniziato a leggere non potevo più farne a meno. 
Voglio dire un'ultima cosa e poi la faccio finita. Ringrazio la Rizzoli per aver mantenuto il titolo invariato e per aver modificato la copertina originale: adoro quella italiana! 
Ok, dopo aver fatto questa breve introduzione e aver aggiunto due pensieri personali posso finalmente dedicarmi alla trama e alle considerazioni personali. 


I protagonisti di questa storia sono Grace e Sam. Grace è un ragazza amante dei libri e ossessionata, in modo assurdo, dai lupi. Potrebbe restare ore ed ore davanti alla finestra della sua casa a Mercy Falls, il paese in cui abita, ad osservarli scrupolosamente. Ad osservare in particolar modo uno: dal manto grigio e dagli occhi gialli e teneri, il suo lupo preferito. 
Sam è un lupo mannaro che diventa umano solo nel periodo caldo dell'anno, l'estate. I suoi occhi gialli sono inconfondibili e pare che ammaliano una sola ragazza: Grace. Un'umana che lui stesso salvò la notte in cui i suoi amici la morsero. Sam è consapevole - tanto quando Grace - che non si potranno mai incontrare, ma invece il destino li bacerà e darà loro quest'opportunità. 
Un giorno, dopo la morte improvvisa - e alquanto strana - di un ragazzo, Jack, per mano dei lupi, i poliziotti ed alcuni aiutanti hanno intenzione di uccidere tutti quegli animali mitologici di Boundary Wood, il bosco dove essi vivono. 
Grace è preoccupata per il suo lupo e vuole fermare questa caccia sfrenata e - soprattutto - assassina. Così, dicendogli che la sua amica era a fare foto nel bosco, tenta di fermare i poliziotti. E' convinta che ormai è troppo tardi, che non c'è più nulla da fare. Ormai è tutto finito. 
Invece quando arriva a casa e trova sulla veranda un ragazzo sanguinante dai penetranti occhi gialli quasi piange per la felicità che la accompagna. 
Sam e Grace trascorrono tanto tempo insieme, dopo un po' d'imbarazzo iniziale, e s'innamorano perdutamente l'uno dell'altra. Condividono passioni e momenti dolci tra un bacio e una risata. Ma tutti e due sanno perfettamente che l'inverno è alle porte e che per Sam è ora di ritornare un lupo. 
Sono convinti che non ci sia una cura per uccidere il lato-lupo di Sam, ma quando si ritrovano a fare ipotesi, aiutati dall'amica Isabel, forse non tutto sembra perduto. Forse esiste una cura. 
Però.. potrebbe essere troppo tardi.

La Stiefvater ha una prosa fresca, scorrevole - non c'è stato un solo secondo in cui ho pensato "ok, lo lascio" - e soprattutto poetica. Non smettevo di mettere le orecchie alle pagine - le metto solo quando ci sono dei momenti che ho voglia di ricordare una volta che, per gioco, avrò il libro in mano. 
Shiver è un romanzo d'amore che narra la storia di due ragazzi in modo egregio. Non mancano i momenti di piena suspense e nemmeno quelli pieni d'amore o di tristezza. 
Non puoi fare a meno di amare ogni singolo personaggio. Da Sam, il timido lupo dagli occhi gialli con una passione frenata per la lettura, a Grace, la bionda secchiona ossessionata dai lupi e con un rapporto difficile con i genitori. A Beck, il "padre" di Sam che, nonostante il suo sbaglio - ciò che ha fatto a molte persone -, bisogna riconoscergli l'onore d'esser stato un buon padre. Anche Isabel e Ulrik, come Olive e Jack mi sono piaciuti. Ho imparato qualcosa da ognuno di loro: forza, preoccupazione, passione e tenacia. 
Non leggevo un libro così romantico e al tempo stesso educativo dai tempi di.. Twilight - non vogliatemene!

Autore citato: Rainer Maria Rilke e le sue fantastiche poesie.  

luglio 18, 2012

Recensione: Shades. Jack lo Squartatore è tornato

Buon pomeriggio amici, 
scusate la continua assenza ma, come vi ho detto nel post riguardante la rubrica Lovers of Cover (qui), sono in Scozia e non ho molto tempo a disposizione per accendere il computer. 
Oggi volevo proporvi la recensione di un romanzo che è stato molto criticato e poco elogiato dai lettori italiani in primis. 

Autore: Maureen Johnson

Titolo: Shades. Jack lo Squartatore è tornato

Editore: Mondadori

Pubblicazione: 2012, Giugno 26

Serie: SHADES OF LONDON #1

Readership: Young Adult

Genere: thriller, paranormal

Rating: ★★★ ½


Rory è appena arrivata a Londra dall'America per cominciare una nuova vita in una nuova scuola. Ma proprio il giorno del suo arrivo, un brutale omicidio sconvolge la città, tanto più spaventoso perché riconosciuto come l'imitazione del primo assassinio di Jack lo Squartatore, il serial killer che nel 1888 conquistò con la sua efferatezza le cronache di tutto il mondo. La polizia è senza indizi e senza testimoni, ma ancora per poco: proprio Rory ha notato un uomo misterioso sul luogo del secondo, feroce delitto. Ma come è possibile che la sua amica, che era a fianco a lei, non abbia visto nulla?


Recensione


Siamo intrappolati in uno spazio temporale tra il 2012 e il 1888, in cui Jack the Ripper - in italiano Jack lo Squartatore - sta entrando in scena. 

Rory Deveaux è una ragazza come tutte le altre, appena trasferitasi in Inghilterra per seguire il sogno inglese, in un colleggio privato a Wexford. La sua vita potrebbe trascorrere tranquillamente tra una lezione di matematica avanzata e una lezione di francese, ma non è affatto così. Il giorno in cui Rory è arrivata nel Regno Unito un uomo ha posto fine alla vita di una giovane donna, operando allo stesso modo del famoso - e temuto - Jack lo Squartatore. 
Mentre il tempo scorre per Rory, altre vite si fermano gli stessi giorni in cui quasi cent'anni fa si fermavano le vite di molte prostitute londinesi innocenti. 
Londra è nel panico più assoluto e la tv non parla d'altro. Pare che l'uomo che si spaccia per lo Squartatore sia invisibile, non compare nel video che la telecamera di sorveglianza ha registrato mentre lui agiva. 
E' introvabile, la polizia non riesce a vederlo e i testimoni non sono di grande aiuto, tutti tranne Rory. Il giorno del secondo assassinio, l'8 settembre lei ha visto una figura indistinta, un po' troppo strana per non essere notata ma pare che la sua amica e compagna di stanza Jazza, che era proprio accanto a lei, non l'abbia vista. Rory crede che sia stato solo un caso che Jazza non abbia visto quell'uomo tanto raccapricciante, da far venire i brividi. Non le salterebbe mai per la testa di pensare di aver visto un fantasma, anche se è quello che le è successo. 
Sì, i fantasmi esistono e ci sono persone, dette le Ombre, pronte a sistemare la situazione in caso i fantasmi diano fastidio o siano un pericolo per l'umanità. E si da il caso che Boo, la sua compagna di stanza - da poco arrivata a Wexford - sia una delle Ombre e sia pronta ad aiutarla. 

Questo romanzo aveva tutti i requisiti per diventare un romanzo fantastico, un thriller mozzafiato, ma a quanto pare la Johnson è riuscita a farlo, almeno per me. 
Com'è scritto sopra c'ho messo un secolo a leggere questo tomo, pur non essendo nè troppo lungo e nè troppo pesante, come argomenti trattati. Il problema era la lentezza. 
Tutto nel romanzo si svolge troppo lentamente, anche i colpi di scena che dovrebbero metterti tant'ansia addosso. Per me è stato davvero difficile finire questo libro ed ho fatto uno sforzo enorme a continuarlo, quando ero ai primi capitoli. 
Questa è l'unica pecca che ho trovato in tutta la narrazione. Per il resto, la Johnson scrive bene. Ovviamente non può avere una prosa perfetta perché questo è il suo romanzo d'esordio. Ma direi che non c'è male. 
I personaggi mi sono simpatici tutti, in particolar modo Callum. Tutto muscoli ma con un passato alle spalle che lo ha fatto diventare molto debole, inside. 
Rory era la mia protagonista preferita, per la sua audacia e il suo coraggio, ma per via della sua reazione alla decisione finale dei genitori non mi è piaciuta e la mia adorazione nei suoi confronti è sminuita di parecchio. 

luglio 16, 2012

Lovers of Covers #5



Sono in Scozia, è per questo che sono stata e sarò assente per un po'. 

In questa rubrica condividerò con voi ogni lunedì tre cover che ho adocchiato durante la settimana in ordine d'adorazione, diciamo così. Voi avrete il potere di decidere la vostra cover preferita tra quelle segnalate da me e nominarla Princess Cover

Le covers analizzate la scorsa settimana erano le seguenti:

1. Imaginary Girls
2. Lolita
3. The Predicteds

Stando ai vostri voti, 
la Princess Cover di questa settimana è...


Imaginary Girls di Nova Ren Suma
La sorella maggiore di Chloe, Ruby, è la ragazza che tutti guardano e desiderano, ma che non puo' essere catturata o messa in gabbia. 
Mentre Chloe trascorre una notte in pace con gli amici di ruby, qualcosa va storto a Ruby. Così quando Chloe scopre il cadavere della compagna di classe Londra Hayes, lasciato galleggiare nel serbatoio, viene allontanata dalla città e dalla sorella, senza che quest'ultima interferisca o faccia qualcosa per ottenerla indietro. Quando Chloe tornerà in città due anni dopo, delle sorprese mortali l'attenderanno. Si ritroverà faccia a faccia con la verità che Ruby ha nascosto in profondità e la linea fragile tra la vita e la morte sarà ridisegnata dai complessi legami di sorellanza.
Con palpabile dramma e artigianale abilità, Nova Ren Suma, irrompe tra il pubblico Young Adult con la storia di cui tutti parleranno.

Ora veniamo alle covers di questa settimana...

1. SEA CHANGE di Aimee Friedman
E' così dolce ed elegante, 
starei a guardarla per ore. 
Voi no? 

2. INGO di Helen Dunmore
Mi ha stregata in libreria, mi ha stregata ora. 
Non ci sono parole per quant'è bella. 

3. CROSSED di Ally Condie 
Ribellione. 

Per votare lasciate un commento qui sotto con la vostra classifica personale tra i libri da me scelti (Sea Change, Ingo e Crossed). Lunedì prossimo sapremo quale cover riceverà il titolo di Princess Cover.

luglio 11, 2012

W...W...W...Wednesdays #4



Rubrica a cadenza settimanale in cui noi blogger vi annunciamo le nostre letture ricorrenti, passate e future attraverso tre semplici domande a cui rispondere:

1. What are you currently reading?
Cosa stai leggendo?
2. What did you recently finish?
Cosa hai appena finito?
3. What do you think you'll read next?
Cosa pensi che leggerai dopo?


Cosa stai leggendo? Ho appena iniziato Shades - Jack lo Squartatore è tornato di Maureen Johnson, inviatomi dalla gentile casa editrice Mondadori che ringrazio moltissimo. Sono alle primissime pagine quindi non mi pronuncio.


Sto leggendo anche..
Shiver di Maggie Stiefvater
Sto adorando letteralmente questo libro e non voglio finirlo - anche se mi mancano poche pagine - perché so che mi mancherà. E' una storia d'amore dolce tra un'umana e un licantropo, animale mitologico che mi ha sempre affascinato.
Cosa hai appena finito?
Ho terminato Chi è Mara Dyer di Michelle Hodkin. Mi è piaciuto e non mi è piaciuto. So and so. Troverete 
qui la mia recensione e quindi le spiegazioni.


Cosa pensi che leggerai dopo? Adudan di Dario Giardi appena arrivato in gentile donazione dell'autore. Non vedo l'ora di leggerlo!

E i vostri W...W...W... ?
Scriveteli in un commento, mi farebbe piacere saperlo!

luglio 10, 2012

On wish.. #3

Buon martedì a tutti amici :)
Adoro questo giorno della settimana, solitamente da piccola facevo passeggiate, giocavo con mia sorella.. insomma la trascorrevo in allegria e serenità. Ora che mi sono fatta abbastanza grande non mi resta altro da fare riportare le rubriche che facevo sul vecchio blog qui. 
In questa rubrica, ATTENZIONE: non è a cadenza settimanale, mi occuperò di riportare i libri che sono nella mia lista dei desideri - da qui wishlist - (e ce l'ho davvero una lista dei desideri fatta a mano!) - sul blog. 
Vi faccio un piccolo riassunto dei libri che avevo inserito nella prima e nella seconda puntata. I romanzi sbarrati sono quelli che ho eliminato.
Sulla strada di Jack Kerouac - ACQUISTATO
Seta di Alessandro Baricco
The Glimpse di Claire Merle - ACQUISTATO
Into the wild di Jon Krakauer
Chocolat di Joanne Harris
La camera azzurra di Rosamunde Pilcher
Lolita di Vladimir Nabokov - ACQUISTATO

In questa puntata di Wishlist i romanzi protagonisti saranno tre romanzi pubblicati dalla Fazi Editore, la casa editrice che ha pubblicato, tra tutti i suoi romanzi, anche la famosa - da me adorata fino alla follia - saga di Twilight di Stephenie Meyer.

Titolo: Fashion killers
Autore: Scott Westerfeld
Editore: Fazi Editore
Collana: Lain
Prezzo: 18,50 euro
Pagine totali: 270
Data di pubblicazione: 28 Ottobre 2010

Trama: Vi siete mai chiesti chi è stato il primo ad attaccare una grossa catena a un portafogli, o a indossare pantaloni di due taglie più grandi? O chi è stato il primo a infilarsi un cappello da baseball al contrario? Ora lo sapete. Si chiamano gli "Innovatori" e sono il vertice, la cuspide della piramide della moda. Il diciassettenne Hunter Braque è un Trendsetter, secondo livello della piramide. Il suo lavoro? Trovare quanto di più smagliante e cool c'è sul mercato. Il suo modus operandi? Osservare, ma non intervenire mai. Un giorno, tuttavia, qualcosa accade. Hunter e Jen, la ragazza di cui è pazzamente innamorato, trovano il cellulare del boss del ragazzo abbandonato in un edificio: la donna, misteriosamente, sembra svanita nel nulla. In una folle corsa contro il tempo, i protagonisti si troveranno presto catturati in una ragnatela di intrighi: ma, se la cosa potrà consolarli, sarà una ragnatela di marca

- Posseggo la trilogia Beauty scritta dallo stesso autore ma ora per un motivo dopo per un altro non ho ancora avuto modo di leggerla. Tutti parlano bene di Westerfeld, descrivono il suo stile come fresco e che non annoia mai. Desidero questo libro perché, almeno dalla sinossi, sembra originale e capace d'incantare e allo stesso tempo riscuotere persone di ogni età - specialmente i ragazzi. 

Titolo: La famiglia Fang
Autore: Kevin Wilson
Editore: Fazi Editore
Collana: Le strade
Prezzo: 18,00 euro
Pagine totali: 400
Data di pubblicazione: 31 Maggio 2012

Trama: Come definire la famiglia Fang? Una famiglia costituitasi negli anni Settanta che ha fatto della propria vita un’opera d’arte: Caleb e Camille, i genitori, non concepiscono azione che non sia artistica. I poveri figli, chiamati Bambino A (Annie) e Bambino B (Buster), sono vissuti dai genitori come un’appendice artistica, un ulteriore braccio capace di mettere in atto i loro deliranti e pazzeschi progetti artistici. Annie e Buster da adulti saranno due individui psicologicamente devastati: lei è diventata una nota attrice, ma beve, e lui invece è un giornalista dalle alterne vicende, che vive in solitudine. La famiglia Fang è il crudele ma avvincente ritratto di una coppia tanto squilibrata ed egoista da rasentare la totale distruzione dei figli, ed è un romanzo dedicato alla riflessione sul concetto di arte, sia essa scrittura, pittura, recitazione o “gesto artistico”. Kevin Wilson affronta un tema drammatico attraverso il filtro della comicità, sempre in bilico tra cinismo e ironia, che riesce a rendere lievi anche i passi più duri. 

- Desidero questo libro perché sarebbe curioso leggere di una famiglia tanto strana e vedere come si evolve la faccenda. M'incuriosisce moltissimo.

Titolo: Io sono Heathcliff
Autore: Desy Giuffré
Editore: Fazi Editore
Collana: Lain
Prezzo: 9,90 
Pagine totali: 236
Data di pubblicazione: 29 Marzo 2012

Trama: Elena Ray è una ragazza viziata e apparentemente superficiale, in balia dei tipici contrasti adolescenziali con i suoi genitori. Damian Ludeschi è un affascinante ladro di strada, amante del pericolo e romantico sognatore, incapace di accettare l’abbandono del padre e di assecondare i voleri di uno zio avido di potere. Le loro vite sembrano non avere nulla in comune, se non fosse per un’antica maledizione che lega i due ragazzi alla vecchia tenuta conosciuta con il nome di Wuthering Heights, e ai loro storici proprietari: Catherine Earnshaw e il suo amato, terribile Heathcliff. Antichi rancori, inganni, passioni incontrollabili e un personale desiderio di riscatto, metteranno a dura prova l’invisibile lotta tra gli spiriti di Cathy e Heathcliff, e i due ragazzi appartenenti al mondo presente. 

- Lo desidero per due diversi motivi. Uno: conosco l'autrice e vorrei darle un giudizio come scrittrice - e non solo come persona. Due: Il mio libro preferito è Cime tempestose di Emily Bronte e dato che Io sono Heathcliff è il suo sequel paranormal devo assolutamente leggerlo. Sento la mancanza di Cathy ed Heathcliff!

Li avete letti? Oppure sono in lista? 
Voglio sapere le vostre opinioni!

luglio 09, 2012

Lovers of Covers #4

Buon pomeriggio a tutti.
Dopo un post dedicato alla mia partecipazione all'Urban Fantasy & Science fiction Reading Challenge (qui) ritorno con la rubrica, stoppata per due settimane, Lovers of Covers

- In questa rubrica condividerò con voi ogni lunedì tre cover che ho adocchiato durante la settimana in ordine di adorazione, diciamo così. Voi avrete il potere di decidere la vostra cover preferita tra quelle segnalate da me e nominarla Princess Cover

Le covers analizzate la volta scorsa erano queste tre in ordine: 



1. Glow 
2. The Book of Wonders 
3. Deception

Stando ai vostri voti,
la Princess Cover di questa settimana è..
Glow di Amy Kathleen Ryan

Sky Chasers #1 

Se una violenta battaglia distruggesse il solo mondo che tu abbia mai conosciuto, avresti il coraggio di salvare chi è rimasto? Saresti abbastanza forte da sopravvivere alla lotta? Ad ogni modo, non si puo' più tornare indietro..
L'Empireo è l'unica casa che Waverly, una quindicenne, abbia mai conosciuto. Come membri della prima generazione ad essere stati concepiti con successo nello spazio profondo, lei e il suo fidanzato Kieran saranno pionieri della Nuova Terra. Waverly sa che deve sposare il giovane al fine di avere bambini in grado di svolgere la missione, e Kieran, il bel capitano, ha tutto ciò che Waverly può desiderare in un marito. Ma c'è una parte di che vuole di più dalla vita del matrimonio ... e lei è segretamente attratta dal timido, oscuro e brillante Seth. Improvvisamente, i sogni di Waverly vengono interrotti dall'inconcepibile: un attacco violento dalla nave sorella dell'Empireo, la New Horizon. In questo momento cruciale, Waverly e Kieran sono separati, e si ritroveranno al timone di missioni pericolose, dove ogni mossa ha conseguenze potenzialmente devastanti, e le decisioni del cuore possono condurre al disastro.

Ora veniamo alle covers di questa settimana..


1. IMAGINARY GIRLS di Nova Ren Suma
E' come se ci fosse uno specchio nell'acqua e la ragazza stesse respirando grazie ad esso vedendo se stessa e non la persona che cerca di essere per gli altri. 
Bella!

2. LOLITA di Vladimir Nabokov
Esprime tutto ciò che nel libro non è detto, è sensazionale. 
Fa venir voglia di piangere.. 

3. THE PREDICTEDS di Christine Seifert
Una cover pura, bella ed elegante. Sono inquadrati solo gli occhi della modella, bellissimi tra l'altro, che stanno a dire un milione di cose. Gli occhi sono così: parlano. Sta a te saperli ascoltare.


Voi cosa ne pensate? 
Per votare lasciate un commento nel post qui sotto con la vostra classifica personale. Lunedì prossimo sapremo quale cover riceverà il titolo di Princess Cover

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