novembre 09, 2012

Recensione: Colpa delle stelle

Buonasera a tutti! 
Anticipo che c'ho messo un sacco di tempo a stilare la recensione che sto per presentarvi e credo che si sia aggiudicata il record di più difficile nella storia delle recensioni da me scritte in questo blog.
Il romanzo che vi recensirò aspetta nell'angolino da un bel po' anzi da un po' troppo.. ma solo perché ero troppo scossa emotivamente per scrivere e perché avevo il braccio sx fasciato e col dx non so fare praticamente nulla!
Sconcertante, vivo, reale ed emozionante al 100%. 



Autore: John Green 

Titolo: The fault in our stars

Titolo italiano: Colpa delle stelle

Editore: Rizzoli 

Pubblicazione: 2012, Ottobre 10 

Readership: Young Adult 

Genere: contemporaneo

Rating: ★★★★★ + ★

Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.


Recensione

The Fault in our Stars è stato amato a dismisura dalle lettrici e dai lettori di tutto il mondo che lo hanno reso un vero e proprio caso editoriale. 

Il, già conosciutissimo e adoratissimo, John Green - autore di Città di Carta, Cercando Alaska, Teorema Catherine e Will ti presento Will (in collaborazione con David Levithan) e seguitissimo youtubers ironico ed irriverente - decide questa volta di puntare non sulla comicità o sull'amore dal lieto-fine, bensì sulla drammaticità, sul dolore, sulla sofferenza e sull'amore estremo che entra in gioco nei momenti più tragici di un qualsiasi individuo, raccontando una storia che a molti potrà sembrare banale e troppo vissuta ma che è pur sempre una storia all'ordine del giorno; una storia realistica.  
Green ha voluto scrivere qualcosa di reale con sfacciata ironia riuscendo ad entrarmi nel lago più profondo del mio cuore; riuscendo a perforarmi l'anima; riuscendo a portare a galla nella mia mente alcuni ricordi intensi ed impressi a fuoco caldo e scottante. 
Non sapete quant'è difficile per me, in questo momento, trovare le parole che possano rendere omaggio a Colpa delle stelle - titolo italiano che, a mio avviso, rispetta quello originale, e questo è sicuro, ma non a pieno.
La mia difficoltà non sta nel lessico grammaticale o nella lingua in se e per se - anche se è stato difficile pure per questi elementi - ma è una cosa più complicata del previsto. Sto cercando di non farvi sentire il mio attaccamento e i miei sentimenti non repressi verso uno dei temi principali del romanzo: la malattia o nello specifico: il cancro. 

E' un compito piuttosto arduo e credo di non farcela - parto negativa, lo so - perché sono a conoscenza e convivo con le mie emozioni. Sono consapevole che traspariranno così come la mia personale esperienza cercherà a gran voce di farsi sentire. E reprimerle sarà pressoché impossibile. 

John Green da il via alle danze del suo brillante romanzo con la descrizione dei conflitti interiori e profondi e sofferenti di Hazel Grace Lancaster, una sedicenne con un tumore ai polmoni, un taglio di capelli da paggetto e un senso del'umorismo molto spiccato. 
E' lei la protagonista femminile, nonché narratrice al passato prossimo, del romanzo.
La storia di Hazel è toccante ed interessante (per non dire nuovamente sofferente e risultare più ripetitiva di quanto già non sia) e vista dal suo punto di osservazione lo è il doppio. Più la cosa è riavvicinata, più le emozioni e le sensazione si fanno forti e s'accavallano ognuna cercando di prevalere. 

Ci è già chiaro il punto di partenza di Hazel, il suo carattere conflittuale e le sue paure più grandi. 
Lei è un'adolescente un po' diversa da quelle più comuni e parecchio indietro rispetto al mondo che non aspetta di certo una malata di cancro per le sue rotatorie giornaliere e i suoi stupidi scoop che girano. 
Hazel si può definire fortunata - per quanto ella possa esserlo - perché grazie al Phalanxifor, un farmaco sperimentale, il suo cancro, che la stava strappando dalla vita terrena, è in regressione. Potremmo probabilmente chiamarlo miracolo ma, per una che in giro con una bombola per l'ossigeno attaccata con una cannula vicino alle narici, questo non può essere - e non è - il massimo. Se poi c'aggiungiamo le paure che la perseguitano costantemente e la scarsa vita sociale, abbiamo un quadro generale perfetto di una persona a cui la vita vuole solo male, come qualcuno che porta rancore o roba del genere. 
Ma la nostra Hazel-paggetto non è solo questo! E' simpatica, ha uno spirito d'osservazione degno di una critica d'arte e una passione sfrenata ed incontenibile per la lettura, che pare sia più un rifugio che un divertimento per lei. 
Come ogni lettrice che si rispetti divora i libri in meno di 24 h e ha letto più e più volte il suo romanzo preferito. 
Proprio come io ho fatto - e continuo a fare - con Cime tempestose, Hazel fa con Un'imperiale afflizione (romanzo non esistente nel nostro mondo, creato da Green appositamente). Questo romanzo è per Hazel importantissimo poiché ci si immedesima al 100% ed afferma che l'autore riesce a descrivere la sua sensazione di stare per morire nonostante non sia ancora morto. 
Ma veniamo al dunque.. 
Ad Hazel la vita potrà anche volerle male ma il destino le farà fare un incontro... fatale, per così dire. Un incontro che le cambierà la vita e la percezione di essa. 
Al gruppo di supporto per malati di cancro Hazel incontrerà casualmente Augustus Waters, il ragazzo più sexy del pianeta, per quanto mi la riguarda. 
Solare, bello, eccitante ed indimenticabile, Augustus, inizierà a far parte della vita tormentata di Hazel.. prima come uno spettatore esterno/interno e poi come secondo protagonista. 
Le vite dei due si intrecceranno in modo inevitabile facendo in modo che si crei, tra i due, un filo indistruttibile e parecchio spesso. 
L'amore è imprevedibile e unstoppable, pericoloso ed accattivante, romantico e crudele. 
Arriva nei momenti più impensabili tra le persone più impensabili, rubando il tempo alla morte che è perennemente dietro l'angolo, pronta all'agguato. 
Sappiamo tutti fin troppo bene che il tempo reale non è infinito e che prima o poi - più prima che poi - si esaurisce, portando tutti nel panico e nel dolore più assoluti. 
L'amore è bastardo e il tempo è ingannevole: insieme sono letali e ti tolgono il fiato. 
Augustus ed Hazel saranno le vittime inconsce di questo sentimento piacevole. 
Lo vivranno con il pieno delle loro capacità fino alla fine e persino dopo, imparando l'uno dall'altro le gioie e i dolori della vita. 
L'amore li coinvolgerà e li lascerà assetati, usurpando le loro forze e bevendo dalle loro ferite. 

Divorato in meno di un giorno entrambe le volte, Colpa delle stelle, si è rivelato un romanzo con tematiche forti che affronta la crescita interiore di un'ironica sofferente. 

Lo amavo già prima di leggerlo ma, una volta letto e finito, l'ho amato ai limiti del possibile. Green mi ha mandata in tilt nel giro di 313 (en) /347 (it) pagine. 
Con la sua narrazione soave, leggiadra e limpida aiuta nell'inclusione nel romanzo che ogni lettore è portato ad effettuare per cause inspiegabili, ora come ora. 
Green è stato eccezionale e fantastico non solo nel parlare di una malattia a lui sconosciuta come ha esplicitamente spiegato nei ringraziamenti, ma soprattutto a creare dei personaggi originali, indimenticabili ed adorabili. 
Hazel, per quanto mi riguarda, è uno splendore, come persona. 
Cerca di minimizzare le vittime, non vuole far del male alla gente che si trova sul suo cammino e la sua bontà d'animo è insuperabile. 
Mi ricorda moltissimo e in modo assurdo mia sorella Sabine.. ne sono felice e non smetterò mai si ringraziare silenziosamente John Green per questo personaggio che ha ideato con la suo brillante ingegno. 
Augustus invece è uno che sa molte cose, uno con l'intelligenza elevata ma che non sottolinea. 
Dalla bellezza e dallo spirito disarmante, cattura l'attenzione di Hazel in un batter di ciglia. 
Augustus è uno che impressiona ma che non mette in soggezione. Con la sua parlata veloce ed affrettata vorrebbe dire mille cose su mille argomenti, anche puttanate
Sincero in modo disarmante e con un carattere estroverso ha conquistato anche il mio corazon! 
Il suo legame con Hazel è così profondo e reale che non sembra affatto un'illusione. 
Colpa delle stelle t'insegna che, non importante quanto la tua vita sia difficile e si prospetti ad essere breve, devi cogliere l'attimo e non asciarti sfuggire l'occasione di poter amare qualcuno e poter essere amati da qualcuno per la prima ed ultima volta. 
Questo romanzo è una vera e propria pillola di saggezza, in generale. C'è da imparare moltissimo.. non lasciatevelo sfuggire per nulla al mondo, intesi?

14 commenti:

  1. Una recensione che attendevo con ansia. Personalissima, profonda.. STUPENDA :') Come sai, il libro non mi ha entusiasmato come avrei voluto, ma sono sicuro che, rileggendolo, potrei amarlo sempre di più!

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    1. Potresti provare a rileggerlo più in là, sono convinta anch'io che lo amerai.
      Grazie mille per l'attesa e i complimenti..ho cercato di rendere la recensione il più personale possibile. Mi fa piacere che tu lo abbia notato, ti ringrazio nuovamente! :)

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  2. dopo aver visto il commento sul gruppo sono venuta a sbirciare (non avevo collegato che anche tu avevi un blog, scusami!).

    Recensione assolutamente stupenda. è bello vedere come questo libro regali così tante emozioni ed esperienze diverse!

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    1. Sta' tranquilla io nemmeno ero a conoscenza del fatto che tu avessi un blog, che tra l'altro trovo molto carino e ben strutturato! :)
      Le emozioni che trasmette questo libro sono reali e abbastanza vive ma la cosa che più colpisce è la capacità di Green di far riaffiorare ricordi intensi e anch'essi molto vivi.
      Sono una persona sensibile, te l'ho detto anche su facebook, ma ogni persona che riesce a farmi piangere (in senso positivo, ovvio) lo ammiro e stimo.
      Green godeva già dai tempi di Cercando Alaska, Teorema Catherine e Città di Carta della mia stima.. :) che persona eccezionale! Non trovi??

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  3. Ce l'ho lì in un angolino e titubo perchè so già che questo libro mi toccherà troppo da vicino,troppo nel profondo ma LO LEGGERO'!
    Perchè libri come questo sono esperienze,anche se ti fanno soffrire ;)
    Mamma!Già,mi sento male per quando dovrò farne una recensione...

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    1. Concordo, Penelope. Non sai quant'è stato difficile stilare una recensione di un romanzo del genere.
      È toccante ed intenso, crudele e reale. L'ho amato alla follia :')
      Anche a me ha portato alla mente ricordi che non hanno fatto altro che aumentare il mio, già incessante, pianto.
      Leggilo..fa male dentro ma è imperdibile! :D

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  4. Recensione stupenda. Non so se riuscirei a leggerlo, ma ci credo che è molto bello. :)

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  5. Ronnie, you are amazing.
    Questa recensione è fantastica, emozionante e assolutamente soggettiva..hai superato te stessa :')
    Love u, X

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    1. and you are sooooo sweet!
      Grazie mille, sei un'amore.
      T'amo anch'io :*

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  6. E no, Ronnie, non puoi farmi crollare di nuovo emotivamente con questa splendida recensione di un libro altrettanto bellissimo!
    Colpa delle stelle l'ho amato alla follia prima, dopo e anche durante. D'altronde come si fa a non amarlo?! Questo romanzo è tutto ciò che hai detto tu, non trovo altre parole adatte per farlo. La tua personale descrizione dell'amore è reale e orgogliosa, di una che ha già fatto conoscenza con questo sentimento meraviglioso ma crudele e masochista.
    Non sapevo avessi vissuto un'esperienza di questo tipo, mi dispiace moltissimo (come a chiunque del resto)..
    Grazie per l'impegno che metti per fare qualcosa e per la passione con cui la fai, sei adorabile e mooolto, molto, molto sincera! :D

    - Lewie, with love :)

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    1. Con ogni commento mi fai arrossire..mille volte grazie a te, tutto ciò che faccio è per amore e non devi ringraziarmi.
      Amo farti appassionare!
      Un bacio Lewie,
      with love
      R.

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  7. Un romanzo che narra di una storia d'amore tra un ragazzo con il cancro e una ragazza con il cancro...perchè Green fa questo,sottolinea che anche due persone con un cancro possono avere una storia d'amore stratosferica. Beh,non poteva essere una semplice storia d'amore? No,nessuno si sarebbe preso la briga di leggerla,mettiamoci di mezzo il cancro,che è sempre un fattore strappalacrime. Hazel e Agustus sono due persone e come tali possono avere la libertà di amare ed essere ricambiate e non perchè sono due ragazzi con il cancro. Quindi si dice tanto che in questo romanzo non sia PROTAGONISTA la malattia ma, dal mio umile punto di vista,è quello che più ne traspare. Come nel momento in cui si baciano nella casa di Anna Frank e la gente applaude a questo gesto d'amore; mi stai prendendo per il culo? Realista,questo? Se c'è da dire qualcosa di realista è che quella gente applaude perchè non è un semplice bacio tra una ragazzo e una ragazza,ma un bacio tra un ragazzo con il cancro e una ragazza con un altrettanto cancro. E poi perchè Augustus ha dovuto aspettare il viaggio ad Amsterdam per dire ad Hazel che era in fin di vita? Cioè,parliamone. Perchè aveva paura di perderla? Perchè non voleva che lei stesse con lui solo per compassione? Perchè non se lo sarebbe filato? Bhe la decisione doveva aspettare ad Hazel.
    Altra cosa, corrono troppo. Ok che bisogna vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo e Hazel è abbastanza sola,ma fidarsi di un ragazzo in così poco tempo non è da tutti.
    Non capisco perchè questo libro abbia avuto un tale successo. Perchè non scrivere un libro sulla guarigione dal cancro? Sempre il lato negativo si deve vedere. Perchè una volta non dare spazio ad una persona che è riuscita a guarire? Penserete che questo non sia realista e invece ce ne sono persone che sono riuscite a SOPRAVVIVERE E CONTINUARE A VIVERE LA LORO VITA. Perchè c'è differenza tra il sopravvivere e il vivere,no? Saranno la minoranza,ok,ma perchè non dare spazio a loro? E poi ironico? Dove? Non è perchè ora fanno qualche battutina sulla loro malattia allora il messaggio che deve passare è che Green vuole ironizzare (uno dei tanti motivi per i quali è piaciuto il romanzo). Ho letto che Green ha lavorato con bambini malati gravemente e anche in fin di vita ma,sempre secondo me, per quanto si sia potuto affezionare a quei bambini, avere un figlio o un fidanzato o un membro della propria famiglia affetto da un cancro terminale,è diverso e parlo per esperienza personale. Con quei bambini non ci convivi ogni giorno della tua vita,ogni tuo momento. Per quanto ti possa dispiacere,non è la stessa cosa.

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  8. Ma è vero che poi hazel è in cinta ...?? io ho letto tutto il libro ma non dice che  dopo un mese dalla morte del suo grande amore ♥ sa di essere in cinta( cmq credo che sia una balla che gira )

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Mi fa piacere leggere i vostri pensieri, let the freedom free!